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RUVESI: IL RICORDO DEL PROF. CLETO BERARDI

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Ci sono insegnanti che restano nella memoria di ognuno di noi, nonostante la distanza e il tempo.


Ci sono persone che, nel corso della propria vita, si sono distinte grazie alle capacità umane e professionali e che hanno saputo scavare nel cuore di tanti regalando insegnamenti, passioni e dolci ricordi.

E’ il caso del prof. Cleto Berardi, figura illustre nel mondo scolastico, sociale, culturale, politico e sportivo.

Dolce il ricordo postato dal figlio Vincenzo Berardi sulla propria bacheca facebook in memoria di un papà “insegnante di vita” che ha saputo dedicare “una vita per i giovani”, attraverso un articolo firmato dal prof. Alberto Bucci pubblicato sul quotidiano “Lo Stradone” di Corato.

Giovani! Giovani! – recita il ricordo del collega prof. Alberto Bucci – Così era solito chiamare i nostri studenti, gli alunni dell’I.T.C. “Tannoia” di Corato, il nostro amato Professore Cleto Berardi che con la sua scomparsa ha lasciato in noi tutti un vuoto incolmabile.
Nei corridoi, nelle aule, nella scuola dell’I.T.C. Tannoia, nei diversi itinerari istruttivi, negli alberghi, nei pullman la presenza costante dell’amico Cleto si avvertiva con questa bella espressione: “Giovani! Giovani!” con la quale affettuosamente e amorevolmente egli richiamava i nostri alunni all’ordine, all’equilibrio, alla riflessione, al comportamento corretto, anche al fine di offrire l’immagine migliore del nostro Istituto con alunni diligenti, preparati, dignitosi e soprattutto bene educati.
Mi sembra, ritornando a scuola dopo la parentesi delle feste natalizie, di risentirlo, di rivederlo nella cura attenta e scrupolosa dei suoi adempimenti di docente preparato e di collaboratore instancabile della Presidenza”.

Una vita al servizio di una comunità attraverso l’impegno scolastico, prima come professore e poi come vicepreside presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Corato. Una passione irrefrenabile per i giovani, linfa vitale di una carriera costruita con amore e dedizione.

Interista nel sangue, il prof. Cleto Berardi, era un amante dello sport, appassionato di tennis e di calcio.

Fino a sei mesi prima del decesso – ci racconta il figlio Vincenzo Berardi – continuava a giocare a calcio. Erano mitiche, infatti,  le storiche sfide tra prof. e alunni in cui perennemente partecipava“.

Interista nel sangue è stato uno dei protagonisti delle trasmissioni radiofoniche di Radio Ruvo, insieme alle voci di Michele Pellicani, Felice Lovino, Alberto Lorusso e Antonio Caputi.

Dall’animo sempre cordiale e ospitale amava trascorrere le sue giornate con allievi e colleghi invitandoli presso la masseria di famiglia per delle allegre e informali spaghettate, lontane dai banchi di scuola.

“Sempre vicino ai giovani che ha tanto amato – continua l’articolo de Lo Stradone – per essere stato egli stesso un vero giovane nello spirito e nel fisico, Cleto Berardi è stato l’amico sincero e disponibile di tutti i colleghi che tanto e sempre l’hanno stimato per la semplicità dei modi, per la battuta facile, per lo spirito di iniziativa, per la sua allegria, per la sua esperienza acquisita in tanti anni di insegnamento”.

L’amico sincero che ancora tutt’oggi vive nel cuore e nella memoria di quanti lo ricordano a venticinque anni dalla sua scomparsa, anche attraverso l’intitolazione dell’associazione locale dei Bersaglieri di cui faceva parte e con la borsa di studio istituita dalla sua morte, presso l’Istituto in cui insegnava.

 

 

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