#ruvodipuglia: diciamo di NO al bullismo e al cyberbullismo!

#ruvodipuglia è la rubrica nata dai social network, dai pensieri postati sul web e da un’arte tutta ultramoderna che, se usata in maniera corretta, deve essere esaltata.

L’abuso del web e dei social network, invece, è il lato più oscuro e terribile di una piattaforma che unisce, ma allo stesso tempo, divide.

Amiamo pensare che, attraverso il mondo virtuale, ognuno di noi possa interagire con l’altro sentendosi comunità e mente pensante, innanzi tutto grazie al grande potere dell’informazione, quella corretta, e grazie scambio di opinioni.

La grande famiglia di Ruvesi.it nasce proprio da una piattaforma online che, attraverso il grande amore per Ruvo di Puglia, vuole informare una collettività così bella, varia, colorata e diversa. Amiamo condividere con voi le nostre opinioni, le nostre idee e amiamo confrontarci con i vostri pensieri.

Il web è la nostra casa e proprio per questo, oggi 7 febbraio, in occasione della giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo vogliamo sottolineare quanto possa far bene il mondo virtuale se usato correttamente.

E’ folle come la diversità, vista come aspetto caratterizzante di ognuno di noi, possa essere strumento di violenza e di cyberbullismo.

Ma cos’è il cyberbullismo? Qualsiasi forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione e diffusione illecita dei dati personali realizzata per via telematica, a danno di un minore, allo scopo di isolarlo, attaccarlo, o metterlo in ridicolo. (cfr. art. 1 legge n.71/2017)

Secondo i dati Istat, il 22,2% di tutte le vittime di bullismo, è stato colpito da cyberbullismo. Si tratta, di fatto, di una violenza molto più insidiosa di quella fisica, perché anche se distante, espone la vittima in maniera molto più diretta al giudizio degli altri. Un oltraggio che mira a toccare la reputazione e l’autostima.

Instagram pare essere il social network più colpito con il 42% di casi, seguito da Facebook, Snapchat, WhatsApp, YouTube e Twitter.

Diciamo di NO a qualsiasi tipo di violenza!

Diciamo di no al bullismo e al al cyberbullismo!

 

 

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