La città che parla”, NoixVoi OdV accende la creatività dei più giovani
E se per raccontare una città bastassero un pizzico di fantasia, qualche riga di codice e la voglia di scoprirla con occhi nuovi? A Ruvo di Puglia, questa possibilità prende forma con “La città che parla”, il progetto promosso da NoixVoi OdV nell’ambito del programma Ruvo Solidale Genera Bellezza del Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con Comunità OASI e Torre Normanna APS.
L’iniziativa mette al centro bambini e ragazzi, chiamati a diventare protagonisti di un percorso che intreccia competenze digitali, creatività e senso civico. Un’esperienza educativa per conoscere il territorio, riconoscerne le peculiarità e immaginare nuovi modi per raccontarlo e condividerlo con la comunità.
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre, alle ore 16:00, presso Linea Comune, in via Romanello, con un laboratorio di programmazione attraverso Scratch. I partecipanti, dagli 8 ai 14 anni, potranno muovere i primi passi nel mondo del coding e progettare un videogioco ispirato proprio a Ruvo di Puglia, trasformando luoghi, idee e curiosità in un racconto interattivo della città.
Il percorso culminerà domenica 25 ottobre, alle ore 11:00, al Chiosco di Ruvo Solidale di piazza Dante, con una caccia al tesoro aperta a tutti i bambini e ragazzi, accompagnati dai genitori. Sarà un momento di gioco e condivisione, pensato per coinvolgere le famiglie e rendere l’intera comunità partecipe dello spirito dell’iniziativa. Per i partecipanti sono previsti gadget e kit personalizzati.
Le iscrizioni al laboratorio sono aperte e gratuite, ma i posti disponibili sono limitati. Per partecipare è necessario compilare il modulo di iscrizione online al link: https://forms.gle/j6VtSEYo68PdvynF6
Con “La città che parla”, NoixVoi OdV e i suoi partner dimostrano come il digitale possa diventare un ponte tra innovazione e territorio, tra apprendimento e partecipazione. Perché una città non è fatta soltanto di strade, piazze e monumenti: è fatta anche dalle idee di chi la abita e dalla capacità delle nuove generazioni di immaginarne il futuro. E questa volta, a raccontare Ruvo, saranno proprio i suoi cittadini più giovani.