CORREVA L’ANNO 2015: LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR DOMENICO CAMPANALE

Correva l’anno 2015 quando, alla veneranda età di 94 anni, veniva a mancare il professor Domenico Campanale. Si spegneva, così, lo stimato professor universitario e filosofo ruvese, soprannominato “fabbro filosofo” in ragione del suo percorso di vita e professionale.

Domenico Campanale, ultimo di quattro figli, nasce in un’umile famiglia di braccianti e, malgrado la sua innata propensione per lo studio, è costretto, ben presto, ad abbandonare il suo cammino scolastico per contribuire ai bisogni economici della famiglia. Nonostante il lavoro da fabbro gli occupi gran parte della giornata, però, le sue attenzioni sono tutte rivolte allo studio che il giovane ruvese continua a coltivare con passione e determinazione.

Nelle ore in cui non è impegnato nella bottega, la sua curiosità e tenacia lo spingono a studiare, da autodidatta, la storia, la letteratura, il latino e la matematica, sino al raggiungimento del diploma magistrale. Conseguito, così, tale traguardo, Domenico si dedica anche allo studio del greco, guadagnandosi la maturità classica.

Il raggiungimento di tali obiettivi è per lui, però, solo l’inizio di una splendida carriera professionale che, ben presto, lo porterà lontano dalla sua terra d’origine.

Dopo i diplomi, infatti, Domenico decide di iscriversi alla facoltà di filosofia presso l’Università di Bari. Grazie allo studio delle lingue antiche degli anni precedenti, riesce a mantenersi agli studi universitari dando ripetizioni di latino e greco. Nel 1947, finalmente, giunge per lui il momento della tanto agognata laurea, trampolino di lancio per una carriera ricca di soddisfazioni, cominciata nei licei cattolici in giro per l’Italia.

Trasferitosi nella capitale negli anni ’50, il professor Domenico Campanale sarà anche docente di storia e filosofia dei fratelli Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia in quel di Palermo il 6 gennaio 1980, durante il mandato di Presidente della Regione Sicilia, e Sergio Mattarella, attuale Presidente della Repubblica.

Da metà degli anni ’50 e sino a metà degli anni ’90, poi, tornerà all’Università di Bari, dove dedicherà circa quarant’anni della sua vita all’insegnamento e alla ricerca, che lo porteranno, nel corso degli anni, a pubblicare importanti studi sul pensiero filosofico di Hume, Leibniz, Nieztsche e Wittgenstein, oltre che a ricerche sui temi della bioetica.

Domenico Campanale resterà per i suoi cittadini e per quanti abbiano avuto la possibilità di conoscere il suo percorso di vita un esempio concreto di come la perseveranza e la passione consentano sempre di raggiungere i traguardi desiderati.

 

Foto dell’Università in cui Domenico Campanale ha prima studiato e poi insegnato.

 

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