Rigenerazione urbana a Ruvo di Puglia, «Tutti chiamati a collaborare». Oggi incontro con gli operatori economici

Sul sito istituzionale del Comune di Ruvo di Puglia, in un’apposita sezione, è pubblicata una relazione, elaborata dall’architetto Maria Tiziana Pagone, direttrice Area Edilizia e Urbanistica-Sviluppo Economico del Comune di Ruvo di Puglia e dall’ingegner Vincenzo D’Ingeo, direttore area Sviluppo Sostenibile e Governo del Territorio, dedicata al DPRU (Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana) condiviso con deliberazione di G.C. n. 102 del 10/04/2017, relazione che va letta non solo dagli addetti ai lavori, ma da tutti i cittadini dal momento che ne saranno parte attiva.

Ieri, infatti, nella Sala Conferenze di Palazzo Caputi, è partito il primo ciclo di incontri “Dal DPRU/2011 al suo aggiornamento: come si costruisce il futuro” in cui tutte «le energie della città», come ha spiegato il sindaco Pasquale Chieco durante i saluti, «sono chiamate a dare un proprio contributo nella definizione di un documento importante che, dopo la fase partecipata, sarà sottoposto al Consiglio Comunale, a coloro che rappresentano i cittadini per l’approvazione».

L’incontro di ieri era dedicato ai tecnici e agli addetti ai lavori, la cui presenza si auspica sia più consistente nei prossimi incontri che si spalmeranno sino alla fine di giugno.

Al tavolo dei relatori si sono seduti il primo cittadino per i saluti; Nicola Giordano, assessore alle politiche territoriali del Comune; Raffaella Di Terlizzi, consigliera delegata all’urbanistica partecipata; i già citati Vincenzo D’Ingeo e Maria Tiziana Pagone e l’architetto Nicola Ferdinando Fuzio dello “Studio Fuzio Associati”. L’incontro è stato moderato dal giornalista Luca Basso.

Il DPRU, che si atterrà tanto alla legge regionale 21/2008 “Norme sulla rigenerazione urbana” che agli indirizzi strategici di riqualificazione e rigenerazione del Piano Urbanistico Generale, mira a promuovere la rigenerazione di alcune zone della città, soprattutto periferie.

Vincenzo D’Ingeo ha illustrato a grandi linee la relazione, evidenziando come lo scopo sia quello di dirigersi verso una diminuzione di suolo, cercando quindi di non ampliare il tessuto urbano in senso orizzontale e di aumentare, compatibilmente con i limiti di legge, la densità edilizia.

Il processo che condurrà all’aggiornamento del DPRU del 2011, che ha consentito la riqualificazione di Piazza Matteotti e Piazza Cavallotti, si articola in tre fasi: conoscenza del territorio, fase partecipata, azione.

«Deve essere chiara una cosa – spiega Maria Tiziana Pagone – La rigenerazione non si attua solo con interventi di carattere materiale, ma anche con azioni che vanno a incidere sul patrimonio immateriale di una comunità. E’ necessario che in ogni cittadino nasca la consapevolezza di essere parte integrante e attiva del territorio urbano. Il cittadino non deve solo lamentarsi ma deve chiedersi “Come posso migliorare una situazione?”, “Come rimuovere una criticità“».

L’architetto Fuzio ha parlato, poi,  dell’esempio virtuoso di Castellaneta, in cui alcune aree sono state rigenerate grazie al DPRU che ha concretizzato obiettivi e integrato strategie anticipate dal Documento Programmatico Principale e ha anticipato quanto definito dal PUG.  Il DPRU è anche il punto di partenza verso i Piani Integrativi di Rigenerazione Urbana che possono essere di due tipi: in coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti e in variante, poco diffusi in Puglia in quanto dalla procedura molto complessa. «Il PIRU – sottolinea Fuzio – è uno strumento dove, secondo me, la partecipazione deve essere sollecitata».

Per quanto riguarda il “processo di rigenerazione ruvese”, la fase partecipata sarà gestita dal laboratorio urbano “La Capagrossa Coworking”.

L’architetto Umberto Affatato, in fase di dibattito, ha chiesto: «L’aumento di densità edilizia come si concilierà con il DM n. 1444 del 1968 (il decreto interministeriale che pone limiti inderogabili relativi a densità edilizia, altezza, distanza tra i fabbricati, ndr)?» D’Ingeo risponde che si dovrà cercare di rispettare quei vincoli. «Insomma, saremo lasciati soli…» celia, con un po’ d’amarezza, Affatato. E per questo è necessaria la partecipazione di tutti, dai tecnici ai semplici cittadini, affinché possano essere illustrate perplessità e anche proposte per un progetto il cui fine, in fondo, è migliorare l’urbanistica di Ruvo di Puglia.

Oggi pomeriggio, alle 17.00, nella Sala Pertini di Palazzo Avitaja,  si svolgerà un incontro dedicato al DPRU che sarà indirizzato a imprenditori, commercianti e artigiani.

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