Home Politica LA SOLIDARIETA’ A FRATELLI D’ITALIA DELL’ON. FRANCESCA GALIZIA E DEI “GRILLI RUBASTINI”

LA SOLIDARIETA’ A FRATELLI D’ITALIA DELL’ON. FRANCESCA GALIZIA E DEI “GRILLI RUBASTINI”

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Nota dei “Grilli Rubastini” e dell’on. Francesca Galizia su quanto accaduto questa mattina alla sede di Fratelli d’Italia.

“Ancora una volta una sede di un Partito viene oltraggiata con una bomboletta spray e con frasi che ricordano i tempi bui dell’immediata cessazione della seconda Grande Guerra.
Personalmente non posso che essere rattristato per tutto questo.
Viviamo oggi in una Democrazia Libera ed Indipendente per questo dovremmo essere grati a Coloro che ci hanno permesso di poter esprimere liberamente le nostre Idee.
Lo stesso illuminista Voltaire, uomo intelligente e democratico, un giorno disse: ” Non sono d’accordo con le tue idee ma mi batterò fino alla morte perché tu possa esprimerle.”
Un pensiero grande e profondo, ripreso dallo stesso nostro Presidente Sandro Pertini più volte durante il suo mandato.
Ed è proprio su questa Verità Democratica che esprimo il mio disappunto per l’ennesimo atto vandalico commesso da chi intelligente, tollerante e democratico non è.
Al Candidato della Lista F.lli D’Italia oggi in visita a Ruvo di Puglia, ho portato la mia Solidarietà, ma anche quella dei Grilli Rubastini e della Portavoce alla Camera Francesca Galizia per il M5S.
La nostra Solidarietà anche a Coloro che rappresentano localmente questa forza politica e a Tutti quelli che, indipendentemente dalle proprie ideologie e dal proprio credo, si battono ogni giorno per la Libertà di espressione e per la Dignità di tutti gli Individui, considerandoli tutti Uguali di fronte a Dio e agli Uomini,
La nostra condanna a quelli che quotidianamente invece esprimono il loro disappunto, il loro malessere, non col confronto, ma strumentalizzando fatti e luoghi che non ci appartengono più.
Non abbatteremo mai, la discriminazione, la xenofobia, il razzismo, finchè non impareremo la lezione di vita che i nostri Padri Costituenti ci dettero quando, fuori dai loro schemi politici, seduti tutti intorno al Tavolo nell’Aula del Parlamento, dichiararono con la Costituzione che l’Italia era oramai divenuta Una, Sola ed Indipendente Nazione e che i suoi Figli avrebbero da quel lontano 2 giugno 1946 difeso la Libertà e la Dignità di ogni suo Cittadino”.

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