Home Politica RUVO DEMOCRATICA E CRISTIANA: “CAIO GIULIO CESARE MUSSOLINI NON HA UCCISO NESSUNO,...

RUVO DEMOCRATICA E CRISTIANA: “CAIO GIULIO CESARE MUSSOLINI NON HA UCCISO NESSUNO, A DIFFERENZA DELLA BALZERANI”

461

Nota di “Ruvo Democratica e Cristiana” sull’atto vandalico nei confronti degli aderenti a Fratelli d’Italia.

L’atto vandalico nei confronti degli aderenti a Fratelli d’Italia non è purtroppo il primo in ordine di tempo. Ricordiamo che anche la sede della Lega fu presa di mira da coloro che definiamo come “i fascisti dell’antifascismo”. Questi sussulti di barbarie democratica esprimono il livello a cui è giunta la lotta politica nel nostro paese ed in Italia. I professionisti dell’antifascismo ritengono che il fascismo sia ritornato o sia alle porte, dimenticando che non vi sono le condizioni né i presupposti per il ritorno dei totalitarismi o delle dittature in Europa. Il fascismo andrebbe storicizzato, come andrebbe storicizzato il comunismo che, tuttavia, è ben lungi dall’essere andato in pensione se il nuovo segretario politico del PD, Zingaretti, ritiene che l’URSS sia stata una grande nazione e che il PCI sia stato un grande partito. Se lo dice lui, va tutto bene, ma se altri, non condividendo, dicono il contrario, sono fascisti o simpatizzanti dell’estrema destra. Il regime democratico consente la libertà di espressione del proprio pensiero (politico) e che esso venga criticato, ma non anche che lo si faccia col ricorso a metodi violenti o con scritte che comunque risultano offensive o che rinviano sempre e comunque a piazzale Loreto a Milano, dove furono esposti al pubblico ludibrio i corpi senza vita di Mussolini, della Petacci e di altri. Da democratico sostengo che quella fu una pagina nera dell’antifascismo, una barbarie. All’esecuzione del leader del PNF si aggiunse il vilipendio del suo cadavere. La nuova stagione politica nazionale nasceva quindi sull’omicidio di un uomo che sarebbe dovuto essere processato e non fucilato. La contrapposizione tra fascismo e antifascismo è tuttora viva e vegeta. È uno stigma di cui questo paese non si libererà facilmente, anche perché fa comodo ai professionisti dell’antifascismo assimilare i partiti di destra al fascismo ogni volta che gli fa comodo. È una semplificazione che evita lo sforzo razionale, che cioè si indaghino a fondo le ragioni dell’attuale crisi del sistema democratico e l’affacciarsi sulla scena politica di certi populismi, le quali poggiano anche sull’operazione Mani Pulite che fece tabula rasa dei partiti storici senza toccare il PCI. Di Pietro ne sa qualcosa. Con la mente rivolta a 70 anni fa non si può progredire sul piano della democrazia sostanziale. Gli esecutori materiali degli atti vandalici prendano coscienza che siamo nel 2019 e che vi sono ben altre modalità e ben altre argomentazioni per opporsi alle cosiddette destre, fermo restando il principio che ognuno è libero di esprimere la propria opinione e di fare campagna elettorale come meglio ritiene opportuno. Escano dalle tenebre dell’antifascismo di comodo e vengano allo scoperto con idee, ragionamenti e propositi attuali. Non sono mai stato un ammiratore del fascismo e non ne ho mai tessuto l’apologia, ma sia il benvenuto a Ruvo di Puglia il dott. Caio Giulio Cesare Mussolini, un cittadino italiano che ha scelto di mettersi al servizio del paese e che, ad oggi, non ha ucciso nessuno, cosa che invece fece la signora Barbara Balzerani.

Lascia una risposta:

Per favore inserisci il tuo commento!
Il tuo nome