FORZA ITALIA RUVO: “UN “ORIENTAMENTO” SBAGLIATO”
Nota di Forza Italia Ruvo.
Quasi in sordina, senza manifesti, video celebrativi o spazi sulle pagine social del Sindaco o degli altri assessorati interessati che dopo la conferenza di presentazione del progetto ne spiegassero le varie articolazioni, è partito “Ruvo Orienta” patto per l’occupazione e non poteva mancare, l’inclusione. Costo del progetto € 95.000 di cui la quasi totalità andrà alla cooperativa “Informa” e al centro di formazione “CIOFS-FP” di Ruvo. Da notare tra gli attori del progetto la totale assenza di realtà aziendali, centri per l’impiego e agenzie interinali. Cioè le principali realtà che tutti sanno concretamente permettono di trovare un lavoro.
Quindi un progetto che concretamente aiuti le persone, specialmente i giovani e le donne, a trovare un posto di lavoro per noi non c’è. Lo si capisce anche dalle azioni principali del progetto: raccolta informazioni da soggetti pubblici e privati del mondo del lavoro nel nostro territorio, orientamento al lavoro e laboratori didattici ed “esperienziali”. Certamente le prime due sono superflue e diventeranno un doppione di dati e azioni che già sono compiti degli uffici comunali dedicati all’industria, il commercio e l’agricoltura. Mentre gli uffici di “Porta Futuro” e gli istituti scolastici del territorio già svolgono egregiamente il lavoro di orientamento. Tutto questo è ben evidenziato sul portale ufficiale del nostro comune o altri siti. A meno che questa amministrazione non voglia implicitamente sconfessare l’operato delle persone che lavorano in questi settori. Per i laboratori è possibile che offriranno una didattica migliore delle nostre scuole secondarie, università o ITS? Francamente non ci crediamo.
Ma la ciliegina sulla torta di questo progetto inutile è l’azione “Puglia attrattiva mare a sinistra” che consiste nel comunicare a chi è andato via da Ruvo per motivi di mancanza di lavoro o professionali, quanto il nostro territorio sia “attrattivo” e invitando genericamente queste persone a tornare. Ora a parte che la relatrice del progetto nella sua presentazione ha ammesso candidamente che ancora non sa come contattare queste persone ma si inventerà qualcosa (sic), qui c’è la beffa a chi il più delle volte con grande tristezza e rabbia è stato costretto a lasciare il nostro paese per mancanza di opportunità lavorative e professionali. Perché questa amministrazione non ci dice invece quanti posti di lavoro per i ruvesi ha creato con le sue azioni nell’arco di dieci anni? Siamo sicuri il risultato sarebbe sconfortante.
Dunque siamo di fronte a l’ennesimo spreco di denaro pubblico per un comune che sempre lamenta ristrettezze di bilancio e invitiamo questa amministrazione a informare i cittadini, non in maniera generica, quando, come previsto per legge, ci sarà la rendicontazione del progetto.