COMPARTO “K”, IL CENTRODESTRA TUONA: “NEGATA LA TRASPARENZA, CONSIGLIO COMUNALE CHIUSO A CHIAVE”
Scontro politico sulla vicenda del Comparto K. I consiglieri comunali di centrodestra denunciano il mancato rispetto dei termini previsti dal Regolamento del Consiglio comunale per la convocazione dell’assise cittadina chiamata a discutere la proposta di deliberazione presentata lo scorso 30 aprile.
Secondo quanto evidenziato in una nota, sarebbero infatti scaduti i venti giorni previsti dall’articolo 10, comma 14, del Regolamento di funzionamento del Consiglio comunale, termine entro il quale il presidente del Consiglio avrebbe dovuto convocare la seduta per affrontare e votare il provvedimento relativo al Comparto K. Firmatari della nota i consiglieri di opposizione Vito Cantatore, Alleanza Civica per il Bene Comune, Luciano Lorusso e Piero Paparella, Fratelli d’Italia, e Mariatiziana Rutigliani, Forza Italia.
“Un obbligo e non una facoltà discrezionale”, sottolineano i consiglieri di opposizione, che parlano di “ennesima violazione regolamentare chiara, grave e politicamente indecorosa”.
Nel mirino del centrodestra finisce anche la mancata convocazione della Conferenza dei Capigruppo, interpretata come ulteriore segnale di chiusura al confronto politico e istituzionale: “Del resto, comprendiamo il disagio di questa maggioranza dinanzi alle 29 pagine della sentenza TAR Puglia n. 438/2026, che rappresentano un atto durissimo e inequivocabile sulla gestione degli ultimi 10 anni della vicenda del Comparto K. Ma il Consiglio comunale non può essere “chiuso a chiave” per evitare il confronto politico-istituzionale e la risoluzione di una problematica che riguarda cittadini, famiglie, proprietà private e il futuro urbanistico della città.
Speriamo che ci sia, almeno da parte di qualche consigliere di maggioranza, un sussulto democratico insito, almeno a loro dire, nella loro cultura politica che possa nel breve periodo assicurare il normale confronto democratico”.
Nella nota viene inoltre rivolto un appello ai consiglieri di maggioranza affinché garantiscano “il normale confronto democratico”, ricordando come Statuto e Regolamento consiliare rappresentino “la piccola Costituzione cittadina”.
Critiche dirette anche nei confronti del presidente del Consiglio comunale, accusato di comportarsi “in maniera inadeguata”, rinunciando al ruolo super partes.
“La città merita trasparenza, serietà e rispetto delle istituzioni – conclude il centrodestra – e soprattutto amministratori che abbiano il coraggio di assumersi le proprie responsabilità”.