SUCCESSO PER LA PRIMA GIORNATA DI “INCITTA'”, D’INGEO: “UNA CITTA’ CHE CRESCE DEVE ESSERE CAPACE DI INCLUDERE”
Successo per la prima giornata dell’evento nazionale di Confcommercio “InCittà”. Ad aprire i lavori è stato il presidente Carlo Sangalli, poi a seguire il messaggio carico di sostanza da parte del presidente di Confcommercio Puglia, Vito D’Ingeo.
Ci sono quasi mezzo milione di locali commerciali sfitti, una emergenza economica e sociale che desertifica città e piccoli borghi.
Crediamo nell’alleanza tra pubblico e privato, e così il 16 novembre consegneremo simbolicamente ai sindaci di tutta Italia le nostre chiavi con tre significati. Le chiavi dei negozi chiusi che vogliamo riaprire. Le chiavi dei negozi aperti che vogliamo restino sul mercato. Le chiavi dei negozi nuovi che vogliamo rigenerino le nostre città”. Lo ha detto a Bari il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nel suo intervento all’iniziativa ‘inCittà’.
“E per far tutto questo c’è, appunto, il progetto ‘Cities-Confcommercio’. Ed è sempre con questo spirito di collaborazione che chiediamo di destinare un Fondo nazionale per i Comuni che scelgono di costruire un Piano d’azione con le rappresentanze di impresa del territorio. È una proposta – ha riferito – che condividiamo con l’Anci con cui collaboriamo fin dalla nascita del progetto ‘Cities’ con il Protocollo d’intesa per la rigenerazione urbana: il Piano d’azione ne è la naturale declinazione nelle singole città”.
“La stessa prossima legge di bilancio può essere l’occasione per avviarlo. Sappiamo bene – ha spiegato – che le città negli ultimi anni, anche grazie al Pnrr, hanno vissuto da protagoniste, con infrastrutture, scuole e quartieri rinnovati.
Deve esserci una strategia di lungo periodo che riconosca il ruolo delle imprese del terziario di mercato nella vita delle città e che sia alla base di programmi stabili e duraturi”.
“Anzi, a tal proposito, chiediamo di integrare l’agenda urbana nazionale con quella europea. Un altro livello di governo che gioca un ruolo importantissimo in questa partita è infine quello regionale. Sono le Regioni – ha aggiunto Sangalli – a regolare urbanistica e terziario di mercato, a partire dalle tante esperienze positive dei distretti del commercio”.