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SETTE CONSIGLIERI COMUNALI: “NESSUN SINDACO CHE SI RISPETTI HA BISOGNO DI ESSERE INVITATO A PROSEGUIRE “

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CONSIGLIO COMUNALE IN VIDEOCHAT

Nota di sette consiglieri comunali riguardante il primo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale odierno. I firmatari sono I Consiglieri Comunali Damiano Binetti, Antonello Paparella, Piero Paparella, Pina Picciarelli, Mariatiziana Rutigliani, Orazio
Saulle, Francesco Summo.

“E’ in discussione oggi al primo punto del Consiglio Comunale di Ruvo di Puglia un ordine del giorno presentato e sottoscritto dalle forze di maggioranza vecchie e nuove dell’amministrazione Chieco, che così recita:
“L’AZIONE DEL COMUNE DI RUVO DI PUGLIA NELLA RETE DEI SINDACI DI  “RICOVERY  SUD” CONDIVISIONE E SOSTEGNO ALL’OBIETTIVO E ALLE INIZIATIVE DI EQUITA’ TERRITORIALE TRA IL SUD E IL NORD NELLA ALLOCAZIONE DELLE RISORSE E DEI PROGETTI DEL PNRR FINANZIATI CON IL NEXT GENERATION EU”.
Un’ottima e doverosa iniziativa cui il nostro Comune ha partecipato insieme ad altri 300 comuni del sud.
Peccato che il 25 marzo, qualche giorno fa, appare una delibera di giunta comunale in cui è presente anche il Sindaco, con la quale si “approva il protocollo d’intesa della rete dei sindaci “Recovery Sud”, e ne autorizza il Sindaco alla sottoscrizione”. Una formale, cogente e necessaria formalizzazione da parte della giunta comunale, per dare l’indispensabile mandato al Sindaco.
E però poi, il 26 marzo, cioè il giorno dopo, la maggioranza, vecchia e nuova, sente il bisogno e l’esigenza di riprendere i contenuti della delibera di giunta e di proporre un ordine del giorno in cui si invita il Sindaco a proseguire con fermezza e decisione il percorso intrapreso.
Non ne capiamo il fine, il valore, il senso, l’utilità.
Se una giunta approva un atto che ha innanzitutto valore di indirizzo politico, quale bisogno ha poi la maggioranza (vecchia e nuova) che, in teoria è il primo livello di discussione e di condivisione di scelte e contenuti di siffatta portata, di chiedere al Consiglio Comunale di votare un atto che allo stato dei fatti non ha più alcun valore di indirizzo politico? E’ una condivisione postuma? La maggioranza vecchia e nuova, era a conoscenza della delibera di giunta (immediatamente eseguibile)? Oppure è il solito modo, peraltro arcinoto, per far passare il lavoro di oltre 300 amministrazioni comunali, come il lavoro di una sola persona per poi poter magari vantarsene nei prossimi mesi?
Il lavoro fatto dalla rete dei sindaci che hanno coinvolto preventivamente i rispettivi Consigli Comunali per produrre un atto a difesa del sud, senza farlo quindi divenire oggetto di una discussione postuma e quindi inutile in quanto già ratificata,  và sicuramente apprezzato e difeso. Questo si che è un modo corretto e partecipato di amministrare!
Chiediamo pertanto, che la discussione prevista al primo punto del Consiglio Comunale odierno, si limiti ad una mera presa d’atto del contenuto della Delibera di Giunta Comunale n.75/2021 del 25 marzo 2021. Se qualcuno, invece, necessita del mandato pieno, unanime e forte dell’intero Consiglio Comunale attraverso un voto, revochi la suddetta delibera di giunta ed apra un confronto serio fatto di condivisione e sostegno, così come tutte le buone azioni meriterebbero.
NESSUN SINDACO CHE SI RISPETTI HA BISOGNO DI ESSERE INVITATO A PROSEGUIRE … SE LA MAGGIORANZA, VECCHIA E NUOVA, AVVERTE TALE ESIGENZA, QUALCHE DOMANDA IL SUO LEADER E L’INTERA COMUNITA’, DOVREBBERO PORSELA”.

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