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Sdegno, passione e determinazione dei “Gilet Arancioni” in Consiglio Comunale: «Siate vicini a noi»

Preceduto, sin dalle 14.00,  da un pacifico presidio di trattori guidati dai Gilet Arancioni in Piazza Matteotti,  si è tenuto, ieri, a partire dalle 17.30, il Consiglio Comunale monotematico riguardante la crisi del comparto olivicolo pugliese determinata dalla calamità per gelate e dalla Xylella.

Volti bruciati dal sole, animati dallo sdegno  per il “tradimento” da parte del Ministro Centinaio  sulle promesse non mantenute in ordine alle gelate di fine febbraio 2018, e preoccupati per l’avanzata della Xylella.

Una parte dei Gilet Arancioni ha seguito l’assise nell’atrio di Palazzo Avitaja in diretta streaming; un’altra ha seguito i lavori nell’Aula Pertini non senza accorate e indignate manifestazioni di protesta e di richiesta di aiuto.

Alle finestre di Palazzo Avitaja, accanto al tricolore e alla bandiera UE, un gilet arancione. Sugli scanni della Giunta, erano seduti  i rappresentanti del Comitato Promotore Gilet Arancioni di Ruvo di Puglia:  Giovanni Bucci, presidente della Eurocoop scarl; Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori  e vice coordinatore dei Gilet Arancioni che ha sostituito Onofrio Spagnoletti Zeuli; Giampiero Berardi, presidente dell’Elaiopolio Cooperativo  della Riforma Fondiaria “Il Rosone”.

Presenta anche Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia, Componente  della V^ Commissione (Ambiente – Assetto ed utilizzazione del territorio) e Vicepresidente Commissione IV (Sviluppo economico).

Al Consiglio Comunale il consigliere Rino Basile (Ruvo Futura), con delega all’agricoltura ha illustrato due ordini del giorno: uno riguardante la prevenzione e il contenimento della infezione da Xylella fastidiosa con cui si impegna il sindaco e la Giunta Comunale a intervenire con forza  e decisione presso il Governo Centrale e la Regione Puglia per affrontare l’emergenza.  L’altro riguarda lo stato di calamità determinato dalle gelate di fine febbraio 2018 per cui si impegna il primo cittadino e l’Amministrazione Comunale a trasmetterlo al Presidente del Consiglio dei Ministri, al MiPAAF, al governatore della Regione Puglia, all’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, a tutti i parlamentari pugliesi, all’ANCI Puglia e a tutte le associazioni di categoria.

Basile sottolinea come l’Amministrazione Comunale si è sempre preoccupata della crisi attraversata dal comparto olivicolo ruvese, attivandosi anche presso i competenti organi regionali. Il consigliere fa un quadro della crisi che sta piegando l’agricoltura, asse portante dell’economia pugliese.

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Le gelate degli ultimi giorni di febbraio 2018 hanno prodotto nel Nord Barese e Sud Foggiano una perdita di prodotto pari al 90% rispetto alle annate precedenti.

A subirne le conseguenze sono gli olivicoltori, i frantoiani, gli oleifici cooperativi, gli operai  e dipendenti, i fornitori di beni e servizi per la lavorazione delle olive.

Il ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio è a conoscenza che  per la particolarità della fase vegetativa degli ulivi all’epoca della gelata, le aziende non potevano stipulare polizze perché la campagna assicurativa non era ancora aperta e non potevano essere coperte per quel tipo di rischi. Lo stesso Centinaio si era impegnato, a nome del Governo, a far passare un emendamento da inserire nel “Decreto Semplificazioni” consentendo una deroga al d.l. 102 /2004  che esclude gli agricoltori non assicurati dalle gelate. In tal modo si sarebbe consentito il riparto  del Fondo di solidarietà nazionale  e avere accesso ai benefici come la sospensione dei mutui agrari e l’abbattimento dei contributi previdenziali: ma nel Decreto Semplificazioni non c’è traccia di tale emendamento.

Per cui si chiede al Governo e alla Regione di mettere a disposizione le opportune risorse a ristoro degli operatori olivicoli; di prevedere ammortizzatori sociali; di disporre lo stop immediato alle scadenze di mutui, prestiti, finanziamenti e cambiali agrarie per le imprese agricole. E come non ricordare anche i PAC e i PSR.

L’altro ordine del giorno riguarda la prevenzione e il contenimento dell’infezione da Xylella Fastidiosa, batterio impossibile da eradicare che  ha fatto la sua comparsa da ottobre 2013 provocando una fitopatia da quarantena denominata Codiro la quale comporta il disseccamento rapido dell’olivo.

«Il Nord Barese è indenne, al momento, da questa infezione – spiega Basile – ma è indispensabile mettere in atto una serie di attività di prevenzione della piaga che danneggia non solo l’economia locale, ma anche il paesaggio, l’attrattività turistica del territorio amato per il collegamento tra campagna e mare laddove il verde degli ulivi si armonizza con il blu del mare. Un duro colpo alla nostra identità. E il 15 e 22 febbraio prossimi, si terranno degli incontri presso la Scuola Bovio dove saranno spiegate le buone pratiche per prevenire e contenere il fenomeno».

La consigliera Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) propone due emendamenti da inserire nell’ordine del giorno: la previsione della nomina di un commissario straordinario, nominato dalla Regione, che si occupi con efficacia ed efficienza dell’emergenza “Xylella”. Si tratta di una  figura da individuare con risorse opportune. Non solo: l’Italia è stata sottoposta a procedura di infrazione per non aver applicato, nei tempi dovuti, le misure di eradicazione e contenimento varate dalla Commissione UE con le decisioni di esecuzione dal 2014 in poi, recepite con Decreti Ministeriali e rese applicative con il Piano Silletti, con determine e leggi regionali che avrebbero potuto bloccare la diffusione della patologia. Per cui chiede che si preveda un intervento legislativo che modifichi l’art. 6 comma 4 del Codice Ambientale  e preveda la non obbligatorietà della Valutazione Ambientale Strategica dei programmi e provvedimenti fitosanitari in situazione di emergenza nel caso in cui, nei territori colpiti dal batterio, si ripristini la situazione pregressa attraverso la piantumazione di cultivar resistenti. Basile fa notare che queste misure sono già previste nelle “Linee guida per il contenimento  degli insetti vettori nelle zone delimitate per Xylella fastidiosca” emanate con il DM MiPAAF  del 5 ottobre 2018.

A Rutigliani fa eco il consigliere Damiano Binetti (Un’altra IDeA per Ruvo) che invita a inserire nell’ordine del giorno l’obbligo a carico della Città Metropolitana di svolgere attività di eradicazione (trattamenti fitosanitari; estirpazione delle piante ospiti,ecc.) nelle aree di sua competenza.

Il consigliere di maggioranza Francesco Summo (AppDem) manifesta il proprio supporto ai Gilet Arancioni sottolineando che le richieste fatte a Bari e a Roma rispondono alle esigenze di tutti: la crisi nel settore olivicolo determina un preoccupante effetto a catena che coinvolge l’indotto (meccanici; venditori di macchine e attrezzi agricoli; agriturismo).

Il consigliere di opposizione Orazio Saulle (Forza Italia) esprime la sua solidarietà come politico, imprenditore e uomo: è perfettamente consapevole  delle preoccupazioni degli agricoltori avendo visto coi suoi occhi quello che avveniva in Salento. Per questo invita a non fermarsi solo ai danni subiti ma ad avere una visione lungimirante che tenga conto anche dei cambiamenti climatici in atto e quindi a prevedere delle idonee misure. E soprattutto avverte che bisogna essere pronti anche a cambiamenti radicali quali la estirpazione delle piante infette.

La consigliera di maggioranza Lia Caldarola (Sinistra Ruvese) ammonisce a non avere una visione catastrofica: qui si parla di trattamenti di carattere preventivo nei confronti della Xylella.

Tuona, in seguito, Gennaro Sicolo:  il 14 febbraio da sette regioni italiane partiranno i Gilet Arancioni – saranno 5.000 – supportati da sindaci, assessori e governatori per chiedere al Ministro Centinaio maggiore considerazione per il settore dell’agricoltura, pilastro dell’economia italiana, soprattutto di quella meridionale. Ci saranno CGIL, CISL, UIL, Confagricoltura «ma non la Coldiretti» accusata di non agire in sinergia con le altre rappresentanze di categoria in un momento delicato. «Noi chiediamo al Ministro Centinaio un decreto: il disegno di legge non è strumento efficace perché si inserisce in un percorso lungo e noi abbiamo bisogno di interventi mirati celeri e incisivi». Sul banco degli imputati anche l’Unione Europea dal momento che i controlli alla frontiera non sono stati efficienti provenendo il vettore della Xylella – gli insetti xilemomizi – dal Costa Rica via Rotterdam.

Conclude il sindaco  Pasquale Chieco che, come giuslavorista, è conscio dei problemi che affliggono gli operatori agricoli. Per questo sarà a fianco dei Gilet Arancioni giovedì prossimo: protesterà contro una politica che, nella sostanza, vuole creare il divario tra Nord e Sud. Un Sud martoriato anche dalla inefficienza di una classe politica che non è stata in grado di far valere le proprie produzioni.

L’ordine del giorno riguardante la calamità da gelate, alla fine,  è approvato all’unanimità.

Approvati all’unanimità gli emendamenti della consigliera Rutigliani (commissario straordinario Xylella) e del consigliere Binetti (oneri di eradicazione anche a carico della Città Metropolitana) all’ordine del giorno riguardante la prevenzione e il contenimento della infezione da Xylella fastidiosa  che passa all’unanimità.

 

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