Attualità

“RUVO PER TUTTI”: “I NOSTRI DUBBI SU LUCI E SUONI D’ARTISTA. SPESA CONSIDEREVOLE, QUAL E’ IL RITORNO ECONOMICO?”

Nota dell’associazione “Ruvo per Tutti” relativa all’iniziativa “Luci e Suoni d’Artista”.

Anche quest’anno la manifestazione luci e suoni d’artista si farà, con l’obiettivo di dare vigore sociale, economico e turistico al territorio, parole di questa amministrazione. Arrivati alla settima edizione i dubbi che aleggiavano sulle precedenti non sono ancora stati diradati e da parte della cittadinanza inizia ad aleggiare una domanda su tutte, ne varrà la pena? Domanda a nostro avviso non solo legittima, ma necessaria. Necessaria per comprendere se il denaro pubblico investito porti effettivamente un ritorno economico nelle casse della città e delle attività produttive e per comprendere se l’obiettivo di unione sociale non sia solo sventolato ma anche raggiunto.

La manifestazione è affidata il settimo anno di fila allo stesso entourage senza un bando di gara o una gara a inviti aperta anche ad altri, come sarebbe consuetudine per le amministrazioni pubbliche, in particolare per quelle che proclamano l’esercizio della trasparenza, delle pari opportunità, e della valorizzazione dei talenti locali come loro pane quotidiano. Certo, il servizio di direzione artistica è reso gratuitamente, tuttavia, bisogna considerare che queste esperienze lavorative arricchiscono considerevolmente i curricula dell’entourage coinvolto con notevoli riflessi positivi e opportunità lavorative che difficilmente si sarebbero create senza questo trampolino di lancio.

Questa pratica di prestazioni pubblico non retribuite è a nostro avviso molto pericolosa, in quanto potrebbe diventare consuetudine cancellando le prestazioni volontarie e gratuite per il bene comune, sostituendolo con un nuovo metodo di retribuzione, certificando una pregressa esperienza lavorativa che comporta numerosi benefit nel futuro lavorativo del soggetto che ha lavorato solo nominalmente gratuitamente. A questo già preoccupante scenario si aggiunge l’impossibilità di quantificare il valore economico di questo tipo di retribuzione il che la rende profondamente ingiusta, sia per difetto che per eccesso. Un risultato che per gli eredi della sinistra storica è francamente indifendibile.

A questo si aggiungono le anomale tempistiche della manifestazione che nella scorsa edizione, iniziava “entro e non oltre il 12 dicembre”, come da delibera di giunta n°234 del 25/11/2021, per non finire mai, in quanto nella stessa delibera la fine non è indicata. Speriamo che la mancata indicazione della fine della manifestazione non sia un pericolo per il bilancio comunale visto che si potrebbero stanziare ulteriori risorse per questa manifestazione nell’esercizio finanziario seguente. E guarda caso quest’anno è stata dichiarata una cifra “iniziale” di 60mila euro per finanziare la manifestazione.

Se a queste perplessità aggiungiamo che tra gli obiettivi dichiarati nella stessa delibera vi è: “attivazione di percorsi di animazione sociale e culturale”; queste belle parole con cui si vanta una partecipazione al progetto a vari livelli, si concretizza solo in fase di realizzazione materiale da parte di: scuole, associazioni non remunerate, e comuni cittadini, i quali sono a tutti gli effetti esclusi dal processo decisionale e ideativo del progetto. Un tipo di partecipazione molto passiva.

In conclusione, da diversi anni assistiamo alla spesa di cifre considerevoli, in relazione al bilancio comunale e al periodo di crisi energetica ed economica. Alle quali da quest’anno si aggiungerà un aggravio di spesa per la locazione di locali da utilizzare per la realizzazione di questo progetto. Il tutto per una manifestazione dai risultati incerti. È per questo che ci sentiamo di domandare all’amministrazione, che dice di fare della competenza un suo cardine, dei dati e dei fatti. Dati di ritorno economico, che giustifichino il denaro pubblico utilizzato e dati di visite turistiche alla città di Ruvo. Occorre infatti ricordare, che le foto di piazze piene o il fatto che si scrivano articoli su un dato evento, non sono indice di successo, il quale per essere sbandierato ha bisogno quantomeno di qualche numero che lo certifichi. Crediamo che un’amministrazione così competente capirà la necessità di queste prove tangibili, essendo queste alla base di un processo decisionale ragionato e ragionevole, e vorrà condividerli con la cittadinanza, così da adempiere sia ai principi della trasparenza che ogni buon amministratore dovrebbe perseguire, sia gli obiettivi sociali che la manifestazione luci e suoni d’artista dice di perseguire.

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