La presentazione delle linee programmatiche del sindaco Chieco

Il Sindaco Pasquale Chieco, durante la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di oggi, 30 marzo, ha illustrato il programma passato e prossimo dell’amministrazione , attenendosi al terzo punto all’ordine del giorno, PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO AI SENSI DELL’ART. 46, C. 3,DEL D.LGS. N. 267/2000.

Ha detto, prendendo la parola:

“Il programma con il quale ci siamo presentati alle elezioni non è stato un esercizio meramente formale, ma di costruzione di un programma amministrativo che ha visto coinvolte tutte le forze politiche che hanno partecipato alle elezioni e  hanno fatto parte della nostra coalizione, come Movimento 5 stelle e Rifondazione comunista.

Dopo quasi quattro mesi di azione e di consolidamento dell’amministrazione abbiamo già una serie di elementi che ci indicano come il percorso che avevamo segnato è già in atto.

Le infrastrutture sono il materiale più rilevante che abbiamo messo in campo nel corso di tutti i nostri anni passati e in quelli che verranno, perché si si possono fare tante opere pubbliche, ma perdono il loro valore  se non si costruisce una cittadinanza attiva, se non si costruiscono relazioni positive tra i cittadini, se non si realizzano attività di partecipazione attiva.

Abbiamo accettato la sfida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, una grande una straordinaria opportunità per tutto lo stato italiano per tutte le istituzioni, tutte le agenzie, per tutte le regioni, per tutti i comuni. Con le risorse, con le possibilità che stanno per partire con i nuovi piani legati ai fondi strutturali europei viaggia davvero il futuro della nostra città dei prossimi vent’anni.

I primi mesi sono stati i mesi di avvio dei patti e  sono venuti fuori tanti bandi che hanno riguardato diversi aspetti dall’edilizia scolastica, gestione urbana, all’ambito sociale, al recupero dell’identità storica legata ad esempio il nostro palazzo Avitaja, al greenin. Bandi ai quali ci siamo potuti candidare facendo progetti di studi di fattibilità con i nostri uffici tecnici, con i nostri responsabili, con le nostre figure professionali. Questo è un orgoglio che dobbiamo avere perché siamo riusciti a costruire una struttura amministrativa in questi anni capace di correre quando necessario.

Certo siamo in ritardo in alcuni casi sui progetti che avevamo in campo, lo so, perché avevamo messo in campo tante cose in questi mesi e ci siamo dovuti concentrare sul cogliere questa finestra del piano d’azione di ripresa della sicurezza e abbiamo dovuto rallentare l’esecuzione dei progetti in corso e l’avvio dei nuovi lavori dei quali abbiamo già in pancia i contratti.

Sono stati mesi in cui l’amministrazione tutta si è concentrata sulla partecipazione massima ai bandi ai quali la nostra città è risultata idonea. Allo stesso tempo abbiamo fatto un grande lavoro sulla definizione del piano urbanistico generale l’abbiamo portato ad approvazione, lo abbiamo affrontato e risolto.

Dobbiamo prepararci a confrontarci e  a prendere decisioni sulle destinazioni temporali cioè individuare sulla base di criteri generali e di funzionali all’interesse pubblico delle destinazioni d’uso di immobili esistenti e in particolare  due aree di interesse della nostra città come  il centro storico e la zona industriale.

Colgo l’occasione per dire che i primi lavori del palazzo Avitaja sono praticamente terminati faticosamente, perché come sapete la pubblica amministrazione vive in un contesto economico che  come gli imprenditori privati vive difficoltà rispetto a materie prime e attrezzature necessarie a realizzare l’intervento.

Il nostro progetto di centro storico si distacca da quello che hanno fatto altre località ce hanno snaturato l’identità storica del centro storico. Noi vogliamo che il centro storico torni anzitutto ad essere un centro vissuto dai cittadini, dalle famiglie, dai bambin. Che si torni ad abitare un’altra parte significativa della nostra città.  

Parte dell’investimento di tre milioni del piano urbano integrato è dedicato al recupero abitativo e sul quale attiveremo forme di interazione con i privati proprietari per sollecitarli a rendere possibile la ristrutturazione delle abitazioni  per metterle a disposizione di un’utenza che vogliamo pensata secondo i criteri di welfare e  che vada incontro  non soltanto alle famiglie bisognose dal punto di vista economico.

Mi piacerebbe che una parte di questi interventi fossero dedicati alle giovani famiglie e le giovani coppie che non hanno risorse sufficienti per vivere insieme e  per avere dei figli, per crearsi una famiglia, crearsi un futuro.

Altri interventi dedicati a questo tema potrebbero essere rifare completamente via San Carlo e mettere a posto le chianche.

Un’altra  grande sfida è quella anche delle comunità energetiche che si trovano nel nostro programma ed è diventata centrale come nei processi di transizione ecologica, di transizione energetica, tema che è diventato importante anch negli ultimi giorni, legato all’autoproduzione dell’energia e della dipendenza energetica dall’estero. In merito, siamo in contatto con il Comune di Biccari che ha realizzato sul suo territorio questo tipo di infrastruttura dedicata appunto all’autoproduzione energetica.

Sul tema SAMB, dei rifiuti edell’economia circolare avremo modo di discutere in più occasioni perché stiamo per portare in Consiglio finalmente il progetto.
Il nostro comune è pronto da tempo a portarlo in consiglio il problema è che ahimè queste decisioni passano attraverso altri enti e non è mai facile arrivare ad un percorso in cui 5 comuni votano tutti quanti lo stesso tipo di provvedimento.

Poi, il Parco dell’Alta Murgia. Un percorso pensato insieme agli altri comuni che lo abitano di tutela , progresso e rispetto come l’azione relativa al recupero del dei rifiuti abbandonati.
Non solo. Il Parco deve essere un partner sul quale dobbiamo cominciare a contare sempre di più in termini di qualificazione delle nostre produzioni agricole. Noi dobbiamo arrivare a legare le nostre produzioni agricole al marchio del Parco, legandoci anche ad un modello di sostenibilità economica . Non siamo solo dei romantici, non pensiamo all’ambientalismo solo per vedere il paesaggio e nel frattempo la gente muore di fame o i prodotti non si vendono o non valgono niente sul mercato.

Mobilità sostenibile. È una delle pianificazioni importanti della nostra città e  si accompagna a quella della ciclo sostenibilità e del PMC e per il quale stiamo potenziando ovviamente i mezzi di mobilità alternativa come l’acquisto delle biciclette per i nostri vigili oltre che per la mobilità migliore degli assessori dei nostri dipendenti che utilizzano sempre più le biciclette per muoversi da un ufficio all’altro.
Mobilità sostenibile che riguarda tutti, con percorsi dedicati alla mobilità pedonale, rispetttando anche mamme con le carrozzin e i bambini.

Importante per noi è anche il greening, la cura del verde e la forestazione urbana.

L’altra grande area tematica del nostro del nostro programma riguarda le attività produttive dal commercio alle imprese alla nostra zona industriale.
Stiamo lavorando su un piano che ha l’obiettivo che ci siamo sempre posti di tutela, di promozione degli esercizi di prossimità del piccolo vicinato, degli esercizi commerciali di vicinato, cioè di quelle piccole strutture commerciali spesso familiari che sono a nostro parere veri e propri investimenti non soltanto dal punto di vista produttivo, ma sono investimenti che hanno un risvolto sociale importante.

Sento tante critiche sul fatto che nei paesi vicini hanno creato tanti supermercati però così il piccolo commercio è morto.
Invece i nostri dati grazie al lavoro dell’assessore Luciana di Bisceglie ci dicono che nel nostro territorio l’investimento e la presenza di piccoli esercizi commerciali è molto importante.

 In merito, abbiamo dimezzato i costi delle spese che piccoli esercizi, bar e ristoranti ad esempio, devono sostenere per occupare suolo pubblico , continuando l’agevolazione che abbiamo sperimentato in questi anni di pandemia.

Tema benessere e salute: la nostra comunità è accogliente, una comunità inclusiva, che combatte  e che contrasta le discriminazioni, che sostiene le fragilità e le disabilità.
Non sempre abbiamo le forze fisiche ma anche economiche per poterlo fare però proviamo a non trascurare nulla e abbiamo fatto importanti passi avanti da questo di vista negli anni.

In questi giorni, inoltre, siamo chiamati a decidere il destino dell’HUB vaccinale. L’ASL ci chiede se continuare a lasciare che l’HUB sia ospitato nel palazzetto ch’egli abbiamo riservato in questi anni di difficoltà pandemica e di campagna vaccinale, o di chiuderlo, tornado a restituire il palazzetto alle attività sportive. Così facendo i ruvesi vorranno spostarsi a Molfetta per effettuare la quarta dose. Siamo davanti ad un bivio, decideremo nei prossimi giorni.

Mentre, per altri progetti legati alla cultura, allo sport,  all’ambiente, agli animali, attendiamo e speriamo nella loro realizzazione nel minor tempo possibile. Il progetto canile, autonomia delle persone con disabilità, attività sportive, Università della terza età, armonie di vita, Ruvo città d’arte, forum giovani, centri di aggregazione di giovani e tanto altr: non ci resta che  cogliere queste opportunità nei prossimi anni  e potenziare queste realtà.”

Articolo di Ruvesi.it

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