Presentato a Ruvo di Puglia il quinto opuscolo illustrato “L’indovino di Tracia Fineo”: un successo la IV edizione di Trà-di-ta
Si è tenuta nella giornata di ieri, sabato 24 ottobre 2026, presso il suggestivo scenario del Grottone del Museo Nazionale Jatta, la presentazione ufficiale del quinto opuscolo illustrato intitolato “L’indovino di Tracia Fineo”.
L’evento, promosso e organizzato dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia in collaborazione con il Museo Nazionale Jatta, si è inserito all’interno del ricco programma della IV Edizione di Trà-di-ta – arti, saperi e sapori antichi, la rassegna che da anni valorizza e promuove il patrimonio storico, culturale e gastronomico del territorio.
La presentazione dell’opera è stata curata direttamente da Anna Lucia Terlizzi, autrice dei testi e delle illustrazioni, che ha condotto il pubblico alla scoperta del progetto editoriale e figurativo. L’incontro ha visto un’ampia partecipazione di cittadini e visitatori e la presenza delle principali autorità territoriali e museali. Tra gli interventi sono intervenuti il Sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, il Presidente della Pro Loco di Ruvo di Puglia, Rocco Lauciello, e la Direttrice del Museo Nazionale Jatta, Claudia Lucchese, i quali hanno rimarcato il valore sinergico della collaborazione tra istituzioni territoriali e realtà culturali per la tutela e la promozione del patrimonio archeologico.
L’opuscolo rappresenta il quinto tassello di un percorso divulgativo e didattico curato da Anna Lucia Terlizzi con l’obiettivo di far riscoprire le narrazioni, i miti e i simboli impressi sulle preziose ceramiche di epoca classica ospitate nel museo. Nello specifico, il volume ripercorre la vicenda di Fineo, celebre indovino della mitologia greca legato alla saga degli Argonauti, offrendo una chiave di lettura accessibile e affascinante dell’iconografia vascolare custodita a Ruvo di Puglia.
A margine della presentazione, si è svolta una speciale visita guidata all’interno del Museo Nazionale Jatta. Guidati tra le storiche collezioni della struttura, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino i reperti e cogliere i dettagli delle raffigurazioni legate al mito dell’indovino Fineo, vivendo un momento di profonda immersione nella storia antica.