Orti e giardini affidati ai cittadini, sfida per valorizzare le periferie

Il secondo appuntamento di “Nóvǝ Nóvǝ Nóvǝ” “, festival della rigenerazione urbana in cui si approfondiscono temi  connessi alle strategie di sviluppo urbano sostenibile, ha inaugurato la fase “Fare insieme la città”, dopo “Nuovi modi, nuovi mondi” dedicata ai più piccoli, ed è stato dedicato all’agricoltura periurbana, espressione dell’integrazione città-campagna partendo anche da pratiche collettive di cura dei beni comuni.

“Periferia è opportunità: la città campagna e la cura dei beni comuni” è stato, infatti, il titolo del seminario organizzato negli spazi de La Capagrossa Coworking, lo scorso venerdì, e al quale hanno partecipato Mariavaleria Mininni, professoressa al Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo dell’Università degli Studi della Basilicata a Matera; ricercatrice in ecologia e urbanista. E’ stata, inoltre, dal 2007 al 2010 coordinatrice della segreteria tecnica del Piano Paesaggistico  Territoriale della Regione Puglia. Un focus sui beni comuni e sulla partecipazione attiva è stato fatto con Cecilia Surace, architetto dallo spiccato interesse per la rigenerazione urbana e  dal 2015 collaboratrice volontaria di  “Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà”, dedicato alla promozione della partecipazione attiva dei cittadini al governo del territorio attraverso progetti e patti di collaborazione.

Mininni ha concentrato l’attenzione sul “Patto Città-Campagna”, uno dei cinque progetti territoriali del PPTR. Il Patto prevede che  si instaurino stretti legami tra zone urbane e zone rurali in modo tale che l’agricoltura diventi parte integrante del paesaggio urbano.

Questo può avvenire attraverso l’individuazione del contesto territoriale periurbano, individuato come piano strutturale del nuovo piano di Ruvo di Puglia. Il contesto periurbano, che può essere di valorizzazione e di rigenerazione, investe territori che non sono più città e neanche campagna caratterizzati da spazi aperti e abbandonati da riqualificare e rigenerare, spazi agricoli da affidare ai cittadini, agricoltura per il tempo libero e lo sport. Per Ruvo di Puglia, il contesto periurbano aveva il compito di rafforzare il modello urbano virtuoso prevedendo una cintura agricola di salvaguardia che arginasse l’espansione urbana.

Estimatrice della struttura urbanistica di Ruvo di Puglia, ha sottolineato come il Patto «lanci una sfida» agli amministratori e cittadini di Ruvo di Puglia: trasformare l’area periurbana di Ruvo di Puglia nel “ristretto”, uno spazio destinato appunto all’agricoltura multifunzionale. Si riproporrebbero, così, in chiave moderna,  il decoro e il rigore del ring ottocentesco delimitato da alberi e l’antica cintura degli orti “extra moenia”, fuori le mura. A dire il vero, nello stesso centro urbano talora spuntano piccoli orti privati, a testimonianza della vocazione agricola della città.  L’obiettivo, tuttavia, è quello di “far rifiorire” la periferia, erigendo a sistema quello che è un fenomeno sporadico nella stessa, dove accanto a campi curati, ci sono aree abbandonate e degradate.

Una periferia, quindi, valorizzata e rigenerata, gravida di opportunità,  in cui la gestione delle aree verdi e agricole è affidata alla comunità è l’obiettivo che si intende raggiungere  e qui si innesta l’intervento di Cecilia Surace la quale, ricordando il principio di sussidiarietà contenuto nel quarto comma dell’art. 118 della Costituzione («Stato, Regioni, Città Metropolitane, Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà») ritiene necessaria l’istituzione di un Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni che trovi, poi, compiuta espressione nei patti di collaborazione tra Comuni e cittadini. Il sindaco Pasquale Chieco, presente coi consiglieri di maggioranza, annuncia che presto sarà emananto un bando pubblico per la gestione delle aree verdi affidata ai cittadini, proprio per favorire la cittadinanza attiva e responsabile.

Intanto, sino a venerdì 6 luglio, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30 presso la sede de “La Capagrossa Coworking” è attivo il workshop di progettazione dedicato alla lettura delle periferie, alla interpretazione e progettazione di architetture contemporanee. Seguirà la fase di autocostruzione delle stesse da lunedì 9 luglio a venerdì 13 luglio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30. Il tutto culminerà nella festa di sabato 14 luglio, alle 21.00.

 

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