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Ore di riflessione in casa Pall. Ruvo di Puglia: sul tavolo le proposte di Virtus Roma e Brescia, ma resta viva anche l’ipotesi A2

Sono giorni di riflessioni e di scelte importanti per la Pallacanestro Ruvo di Puglia. Dopo aver conquistato con merito la permanenza in Serie A2, la società biancazzurra si trova davanti a un bivio che potrebbe segnare il proprio futuro.

Nelle ultime ore sono diventate di dominio pubblico le indiscrezioni relative alle trattative per un possibile trasferimento del titolo sportivo. Una situazione che si è sviluppata rapidamente, nell’arco di appena tre giorni, in seguito ai profondi cambiamenti che hanno interessato il panorama della pallacanestro nazionale.

Al centro della riflessione la parola “sostenibilità”: è sostenibile dal punto di vista economico un campionato di A2 di basket in terra ruvese?

Come riportato dalla redazione di Quinto Quarto, Da una parte la mancata promozione della Virtus Roma, sconfitta da Vigevano nello spareggio per l’accesso alla Serie A2; dall’altra l’acquisizione della società di Brescia da parte dell’imprenditore americano Paul Matiasic, con il conseguente trasferimento dell’attività nella Capitale. Due eventi che hanno portato sia Virtus Roma sia Brescia a guardare con interesse alla realtà ruvese.

Eppure, fino a pochi giorni fa, la Pallacanestro Ruvo aveva già avviato senza esitazioni la programmazione della nuova stagione in A2. La conferma di coach Stefano Rajola, il rinnovo di Thomas Reale e gli ingaggi di Riccardo Chinellato e Vincenzo Guaiana erano la dimostrazione concreta della volontà di affrontare il secondo anno consecutivo nella categoria. Successivamente sono arrivate le proposte, tanto da annullare la conferenza programmatica indetta per la serata di domenica 28 giugno.
Quella presentata dalla Virtus Roma appare oggi la proposta più articolata. L’ipotesi prevederebbe uno scambio di sede sportiva con la nascita di una collaborazione pluriennale tra le due società. Ruvo disputerebbe il campionato di Serie B Nazionale, ma potrebbe contare su un’importante partnership con il club capitolino, fatta di sostegno economico, sinergie tecniche e organizzative e della definizione delle attuali esposizioni debitorie.

Diversa l’offerta proveniente da Brescia, che metterebbe sul piatto un significativo corrispettivo economico e un titolo di Serie B Nazionale, attraverso l’acquisizione di quello di Jesi, senza però prevedere un progetto condiviso negli anni successivi.
Nel frattempo, la società ruvese continua a lavorare anche su un’altra strada. Sono, infatti, in corso contatti con imprenditori e sponsor del territorio per verificare la possibilità di proseguire regolarmente il cammino in Serie A2. Una soluzione che resta concreta e che testimonia la volontà della dirigenza di valutare ogni opzione possibile prima di assumere una decisione definitiva.
L’obiettivo, in ogni caso, è uno solo: garantire un futuro stabile alla pallacanestro ruvese. Qualunque sarà la scelta, dovrà assicurare sostenibilità economica, continuità progettuale e prospettive di crescita per una società che negli ultimi anni ha saputo conquistare sul campo risultati storici.

La proposta della Virtus Roma sarebbe quella che, al momento, incontra il maggiore interesse della dirigenza biancazzurra, soprattutto per le garanzie che offrirebbe nel medio e lungo periodo. Restano tuttavia diversi aspetti da approfondire, a partire dalla posizione dei giocatori e dello staff già sotto contratto e dai necessari adempimenti federali.
Le prossime 48-72 ore saranno decisive. È in quel lasso di tempo che Ruvo sarà chiamata a scegliere quale strada intraprendere, con la consapevolezza che la decisione influenzerà il futuro del basket cittadino per molti anni.

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