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NOTTE STORICA PER LA CRIFO WINES, DINAMO SASSARI DOMINATA

La Crifo Wines Ruvo dimentica nel migliore dei modi la battuta d’arresto contro Mestre e risponde sul parquet con una prestazione di grande carattere, imponendosi nettamente sulla Dinamo Sassari per 79-63, formazione dal prestigioso palmarès, che può vantare uno scudetto e due coppe nazionali. I biancoazzurri sfoderano una prova corale, fatta di cuore, grinta, intensità e qualità, dimostrando di poter essere competitivi anche in una serata priva del proprio miglior realizzatore, Jazz Johnson. 

Dall’altra parte c’era una squadra che, dopo la retrocessione dalla Lega A, si presentava a Ruvo con ambizioni e un bagaglio di esperienza di tutto rispetto. Ma la Dinamo si è trovata di fronte una Crifo Wines determinata a ripartire immediatamente, capace di imporre il proprio ritmo alla gara e di mettere in difficoltà gli avversari sin dalle prime battute. Una risposta importante, soprattutto sul piano mentale, per una squadra che ha saputo reagire alle difficoltà affidandosi alla forza del gruppo e alla voglia di riscattarsi.

La partita ha preso progressivamente la direzione dei padroni di casa, capaci di costruire un vantaggio significativo grazie a una difesa aggressiva e a un attacco in cui tutti hanno saputo dare il proprio contributo. Nel secondo quarto Ruvo ha cambiato marcia, scavando un solco importante nel punteggio e arrivando a toccare il +15 sul 36-21. Un margine che raccontava bene il dominio dei biancoazzurri, bravi a sfruttare le occasioni e a non concedere agli avversari la possibilità di trovare continuità.

La Dinamo Sassari, però, non si è arresa. Nella terza frazione gli ospiti hanno provato in tutti i modi a riaprire la contesa, aumentando l’intensità e approfittando di qualche momento di difficoltà dei ruvesi. I sardi sono riusciti così a ricucire parte dello svantaggio, arrivando fino al -5 sul 48-43 e facendo intravedere la possibilità di rientrare definitivamente in partita. Un passaggio delicato, nel quale la Crifo Wines avrebbe potuto smarrire certezze e lucidità.

È stato proprio in quel momento, invece, che è emersa la personalità della squadra di coach Rajola. Senza farsi prendere dalla fretta e senza perdere fiducia nel proprio gioco, Ruvo ha ritrovato le energie necessarie per respingere il tentativo di rimonta avversario. A dare la spinta decisiva sono stati Bogliardi e soprattutto un super Chinellato, protagonisti nel ricacciare indietro Sassari e nel ricostruire un margine rassicurante. La Crifo Wines ha così ripreso il controllo della gara, dimostrando maturità e capacità di gestire anche i momenti più complicati.

Il vantaggio è tornato ad ampliarsi, fino al +14 del terzo break, sul 57-43, certificando la capacità dei padroni di casa di reagire con decisione alla rimonta ospite. Nonostante il tentativo di rientro della Dinamo, i biancoazzurri hanno mantenuto la lucidità necessaria per continuare a colpire, trovando risposte importanti da tutto il roster. Stessa situazione anche nel corso dell’ultimo quarto, con la Crifo Wines anche sul +20, 78-58, trascinato da Chinellato, 19 punti e 12 rimbalzi, Bogliardi, 22 top scorer, e il solido Hogue.  

Ma è proprio la prestazione collettiva uno degli aspetti più significativi della serata. Tutti e otto gli uomini impiegati da coach Rajola sono andati a bersaglio, un dato che testimonia la partecipazione dell’intero gruppo e la capacità di distribuire responsabilità e punti anche in assenza di Jazz Johnson. Nessun giocatore chiamato in causa si è tirato indietro: ciascuno ha portato il proprio contributo, confermando quanto la forza della Crifo Wines possa andare oltre le individualità. La Crifo Wines, di certo, non dimenticherà questa serata storica.

Crifo Wines Ruvo – Dinamo Sassari 79-63

(15-15, 36-25, 57-41)

Ruvo: Valesin 5, Guaiana 7, Falilou Mbacke 4, Reale 5, Lumena 5, Bogliardi 22, Chinellato 19, Hogue 12, Simone n.e., Berardi n.e., Johnson n.e.. coach Rajola

Sassari: Nze 17, Flood 5, Pisano 2, Aromando 3, Brooks 7, Vitali 2, Grande 24, Longo, Nobili 1, Monaldi. Coach Vitali

Arbitri: Grappasonno di Lanciano (CH), Yang di Vigasio (VR), Agnese di Barano d’Ischia (NA) 

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