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Morte Francesco Stasi, Capolungo: “Fino all’ultimo non ha mai saltato una commemorazione per il figlio”, Mazzanti: “Immenso nell’anima”

Sul “Resto del Carlino” si parla della morte di Francesco Stasi, papà di Cataldo. Troviamo le dichiarazioni di Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca: “Un’altra ottima persona che se ne va. Un combattente, un bel lottatore che fino all’ultimo non ha mai saltato una commemorazione per il figlio. Fino alla fine si è speso per la verità, con fare dignitoso e riservato nel suo dolore, ma convinto a portare avanti la battaglia per fare piena luce su uno degli episodi più controversi nella storia di sangue della Uno Bianca, come la strage di Castel Maggiore. Era con noi dal primo giorno dell’associazione”. Il papà di Cataldo Stasi è morto all’età di 93 anni compiuti.

C’è anche il ricordo di Massimiliano Mazzanti che sarà a Ruvo di Puglia il 3 dicembre per presentare il suo libro che porta alla luce una serie di documentazioni importanti sulla morte di Cataldo Stasi: “Dopo una vita lunghissima, segnata per tanto tempo dalla perdita del figlio Cataldo, assassinato dai killer della Uno Bianca, è tornato alla casa del Padre, riunendosi finalmente al figlio. Ho conosciuto questo uomo, piccolo nella figura, ma immenso nell’animo, riconoscendo nel suo volto e nei suoi occhi la scintilla della Fede e la forza di un indomito spirito votato alla ricerca della verità sulla sorte del suo ragazzo e di quella dell’amico Umberto Erriu. E il suo abbraccio ha rappresentato per me la ricompensa più preziosa, per il lavoro che non finirà per soddisfare, anche dopo la vita terrena, la sua sete di verità”, lo ha ricordato invece Massimiliano Mazzanti, scrittore e già autore di diverse produzioni sulla storia della Uno Bianca.

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