Marina Serra, il campo scuola della parrocchia San Giacomo Apostolo: “Ora il viaggio vero comincia”
Un’esperienza di comunità, fede, condivisione e crescita quella vissuta dai ragazzi e dagli educatori della parrocchia San Giacomo Apostolo di Ruvo di Puglia durante il campo scuola comunitario a Marina Serra, conclusosi lo scorso 23 luglio.
Giorni intensi, vissuti tra il mare, la bellezza del territorio e momenti di riflessione e preghiera, che hanno lasciato un segno nei partecipanti. A raccontare il significato di questa esperienza è don Gaetano Bizzoco, parroco di San Giacomo Apostolo, che ha voluto rivolgere un messaggio di gratitudine agli educatori e ai ragazzi.
«Che bellezza indescrivibile è stato stare insieme!», scrive don Gaetano, sottolineando come il campo abbia permesso di riscoprire il valore della comunità e della condivisione. «La vita non è una corsa solitaria, ma un volo a due: siamo davvero angeli con un’ala sola e possiamo volare solo rimanendo abbracciati».
Un’immagine che racchiude lo spirito dell’esperienza: camminare insieme, sostenersi reciprocamente e accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita.
Il cuore del campo scuola è stato però soprattutto il cammino di fede. Partendo dalla terra di Alessano fino alla scogliera di Marina Serra, i ragazzi sono stati accompagnati in un percorso che ha avuto come punto di riferimento la figura di Gesù.
«Al centro di tutto c’è stato Lui. L’Essenziale. Gesù!», ricorda don Gaetano.
La riflessione ha toccato temi come la giustizia, la legalità, il servizio agli altri e la solidarietà, attraverso il richiamo al Buon Samaritano, capace di fermarsi davanti a chi ha bisogno, invece di proseguire il proprio cammino.
Particolare significato ha avuto anche la preghiera davanti all’Eucaristia, descritta da don Gaetano come quel «Pane Spezzato» capace di dare senso alle fatiche, speranza ai passi e la forza di amare fino in fondo.
Un momento intenso è stato quello vissuto nel silenzio, quando i ragazzi hanno avuto l’opportunità di esprimere il proprio “Grazie”, richiamando la figura del decimo lebbroso del Vangelo. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha rappresentato per molti il punto più profondo del percorso spirituale.
La conclusione del campo non viene vissuta come un punto di arrivo, ma come l’inizio di un nuovo cammino.
«Ora il campo finisce, ma il viaggio vero comincia adesso», è il messaggio rivolto da don Gaetano ai giovani.
L’invito è quello a non vivere la fede in maniera passiva o confinata agli spazi della parrocchia, ma a portarla nella quotidianità: «Non siate cristiani da salotto!», scrive il sacerdote, esortando i ragazzi a diventare protagonisti, a non avere paura di mettersi in gioco e di affrontare le difficoltà.
«Prendete il largo, siate marinai coraggiosi, poeti di un mondo nuovo!».
Un invito che guarda anche al mondo contemporaneo e alle nuove forme di comunicazione. La luce e i valori maturati durante il campo sono chiamati a entrare nelle case, nelle scuole, nelle piazze e anche negli spazi digitali.
L’auspicio di don Gaetano è che i ragazzi possano diventare «virus di bellezza», capaci di diffondere nel mondo tenerezza, compassione e pace.
Nel suo messaggio finale, don Gaetano rivolge un ringraziamento particolare agli educatori, definiti «custodi pazientissimi dei voli più giovani», e ai ragazzi, il cui entusiasmo rappresenta una testimonianza concreta di speranza.
«La speranza non è un’illusione, ma un incendio del cuore», scrive.
E così, tra il ricordo del mare di Marina Serra, la bellezza degli ulivi e le esperienze condivise, il campo scuola della parrocchia San Giacomo Apostolo si chiude con una consegna precisa: continuare a camminare insieme, portando nella vita quotidiana quanto vissuto durante quei giorni.
«Quando la strada si farà dura, ricordatevi che non siete soli e che c’è sempre un’ala di riserva pronta ad avvolgervi».
Il saluto finale di don Gaetano è un augurio e, allo stesso tempo, un invito a proseguire il cammino: «Buon vento, viandanti della speranza!».