L’IC Bovio Cotugno ricorda don Tonino Bello. Cronaca dell’intitolazione del plesso e videotestimonianze
Nella ricorrenza del 20 aprile 2026, 33° annversario del dies natalis di don Tonino Bello, la redazione scolastica de L’Eco della scuola, Istituto comprensivo “Bovio-Cotugno” di Ruvo di Puglia, condivide la cronaca e le videotestimonianze (Preside, Sindaco, Vescovo, Nipote di don Tonino, ex studenti…) raccolte in occasione dell’intitolazione del plesso a don Tonino, avvenuta il 28 marzo scorso.
L’evento ha segnato un momento di alto valore civico e pedagogico, riunendo l’intera comunità scolastica insieme a rappresentanti delle istituzioni, della Chiesa, delle forze dell’ordine e alle famiglie, parteciperanno anche in modalità remota tramite diretta streaming.
La scelta di dedicare la struttura a don Tonino Bello nasce dalla volontà dell’Istituto, condivisa con il Comune di Ruvo e l’Ufficio Scolastico Regionale, di offrire agli studenti un modello di vita improntato all’umiltà, alla pace e all’accoglienza. Come ricordato dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Rachele de Palma, l’intitolazione non è un mero atto formale, ma l’attribuzione di un’identità precisa: quella di una scuola che educa al dialogo, all’ascolto e al superamento delle barriere, ispirandosi alla “Chiesa del grembiule” promossa dal Vescovo.
Durante la cerimonia, moderata dal prof. Luigi Sparapano, sono intervenuti il Sindaco di Ruvo, Dott. Pasquale Chieco, che ha ribadito il valore dell’investimento pubblico nell’edilizia scolastica come presidio di crescita sociale, e l’Amministratore Diocesano, Mons. Domenico Cornacchia, che ha sottolineato come la bellezza della struttura debba riflettersi nella bellezza dei progetti di vita dei ragazzi. Il Dott. Stefano Bello, nipote del venerabile, ha inviato un commovente videomessaggio, ricordando la figura dello zio come guida spirituale e sociale per le nuove generazioni.
Uno dei momenti più significativi è stato il ricordo di una testimonianza vissuta da un’ex alunna, che ha raccontato la cura amorevole di don Tonino verso i più fragili, a conferma di una sensibilità che trascendeva il ruolo pubblico.
La cerimonia si è conclusa con lo scoprimento e la benedizione di un pannello evocativo, realizzato su legno riciclato da docenti ed ex alunni, simbolo di attenzione all’ambiente e continuità generazionale. La lettura della celebre poesia di don Tonino, “Dammi, Signore, un’ala di riserva”, ha suggellato l’impegno della scuola a educare alla solidarietà e alla responsabilità reciproca.
Con questa intitolazione, l’IC “Bovio-Cotugno” conferma la propria missione: non solo istruire, ma formare cittadini consapevoli, pronti a volare alto restando sempre, come insegnava don Tonino, abbracciati agli altri.