Home Cronaca Il sindaco Chieco al TgR Puglia delle 19.30: «Garantiremo sempre la legalità»

Il sindaco Chieco al TgR Puglia delle 19.30: «Garantiremo sempre la legalità»

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Nell’edizione delle 19.30 del TgR Puglia, su Rai3, il sindaco Pasquale Chieco ha commentato il grave episodio di criminalità che lo ha colpito nei suoi ricordi più cari.

Venerdì 3 marzo, infatti, la casa di campagna, appartenente alla sua famiglia da generazioni, è stata incendiata. Dolosamente.

Il primo cittadino ai microfoni del giornalista Gaetano Prisciantelli narra: «Hanno sfondato la porta, hanno messo al centro della stanza i mobili e hanno dato fuoco. Vendetta? Avvertimento? Non ho nessun elemento che mi induca a pensare che, attraverso questo gesto, si voglia condizionare qualsiasi altro profilo della mia attività amministrativa e professionale».

Gli importanti incarichi ricoperti dal sindaco Pasquale Chieco hanno diversi profili per cui è complicato risalire a quale, fra questi, sia indirizzato l’atto criminale.

Nel servizio si fa riferimento al fatto che Chieco sia il legale della famiglia di Paola Clemente, la bracciante agricola che morì nelle campagne di Andria il 13 luglio 2015, nel processo nei confronti dei presunti responsabili della sua morte sul lavoro. Triste storia di caporalato che, nei giorni scorsi, è stato duramente colpito dall’azione incisiva della Guardia di Finanza di Trani e del Commissariato della Polizia di Stato di Andria che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare e agli arresti domiciliari nei confronti di sei persone, disposti dal gip Angela Schiralli su richiesta della Procura di Trani.

Quando il giornalista fa notare questo particolare, Chieco risponde che «Me lo hanno fatto pensare. Io ho agito a supporto della famiglia, innescando questo processo, ma agendo in sintonia con i sindacati, con la Flai Cgil, che si sono impegnati molto e i cui rappresentanti hanno avuto una  visibilità mediatica maggiore rispetto a me».

Intanto, associazioni, partiti e cittadini si stanno mobilitando per organizzare manifestazioni per dire “no” alla violenza e, soprattutto, per manifestare la propria solidarietà nei confronti del proprio sindaco.

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