MERCATONE UNO: LE STRADE DA PERCORRERE

Si è riunito il tavolo regionale concordato presso la Task force regionale per il lavoro, dopo l’incontro con il ministro Di Maio con Filcams, Cgil, Fisascat, Cisl e Uiltucs, per trovare delle strategie necessarie alla vicenda che sta interessando l’azienda Mercatone Uno dalla notte di venerdì 23 maggio.

La Shernon Holding, società che gestiva i cinquantacinque punti vendita sul territorio nazionale, aveva accumulato 90 milioni di debiti in nove mesi, motivo per cui il Tribunale di Milano ne ha decretato il fallimento.

“E’ necessario – ha commentato Giuseppe Zimmari, Uiltucs – che l’amministrazione necessaria torni ad avere la gestione dei punti vendita”.

Strada ampiamente condivisa da Barbara Neglia, Filcams e Cgil che ha sottolineato sia l’importanza della retrocessione che del problema creditori e fornitori.

Saranno sicuramente tre le strade che si seguiranno per cercare il salvataggio: il primo passo sarà quello di richiedere la retrocessione dell’azienda e la riapertura dell’amministrazione straordinaria, in seguito sarà necessario tutelare creditori e fornitori che si incontreranno mercoledì 30 maggio in un tavolo tecnico e infine, bisognerà tutelare i clienti.

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