GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA SORDOCECITA’: “AL TEDONE CONTINUIAMO A INTRECCIARE RELAZIONI”

Il Liceo Tedone ha celebrato, come da tradizione, la giornata internazionale della sordocecità ospitando alcuni operatori della Lega del Filo d’Oro per un incontro formativo/informativo sul tema della sordocecità: nello specifico sono intervenuti il dottor Pino Modugno, pedagogista e coordinatore dei “Servizi territoriali” della sede di Molfetta e Patrizia Amenduni, educatrice.

Entrambi, ciascuno in base alle proprie competenze, aprono ad un pubblico incuriosito e attento un piccolo squarcio sulla realtà delle persone sordocieche. Dalle loro parole emerge che la disabilità non può e non deve essere un ostacolo all’avere un proprio ruolo nel mondo: l’aspetto fondamentale di una persona con sordocecità o con qualsiasi altra disabilità è infatti il suo essere innanzitutto una persona con le sue peculiarità caratteriali, i suoi stati d’animo, le sue emozioni, la sua voglia di vivere.

Un esempio tangibile di determinazione e di voglia di esserci è Sara, studentessa del nostro Liceo, a cui prestano la loro voce i suoi genitori, Rita e Raffaele, anch’essi presenti all’incontro. Con tenerezza e con un sorriso capace di conquistare e stupire raccontano di lei, «un’amica diversa, un po’ insolita, che presenta un deficit uditivo, problemi di deambulazione, che non parla», ma che condivide con i suoi coetanei «la determinazione, la caparbietà, l’impulsività, la curiosità, la vitalità e tanto altro». Interviene anche la docente di sostegno di Sara o, meglio, come in modo assolutamente condivisibile afferma lei, «la docente della classe di Sara», giacché il ruolo fondamentale è proprio quello di «mediatore, di ponte» fra studente con disabilità e docenti e compagni. Riferisce con soddisfazione che quasi tutti gli studenti dell’istituto conoscono ormai Sara e la salutano nei corridoi, ma invita coloro che non sono suoi compagni di classe e dunque la conoscono meno a farlo in modo per lei più immediatamente percepibile, cioè dandole “il cinque”, gesto che associa al saluto.

Un video breve ma esaustivo mostra le tante attività svolte da Sara in orario scolastico: esercizi motori in palestra, allenamento acustico, raccolta differenziata, attività didattiche come l’associazione di parole e immagini, discriminazione delle quantità e tanto altro. Nel frattempo Sara segue il tutto serena e compiaciuta, accomodata fra l’educatrice e la docente di sostegno: d’altronde si sa, le ragazze amano stare in compagnia di altre ragazze, anche se un pochino più grandi d’età.

E che dire della travolgente vitalità di Mariangela, ex studentessa del nostro Liceo ed ora giovane donna capace di coinvolgere e divertire con la sua parlantina vivace e spigliata, con le sue pazienti risposte alle domande degli studenti su come si fa ad affrontare la vita quando si è non vedenti dalla nascita. Dalle sue parole appare tutto facile: superata l’iniziale delusione per il fatto che «non ci fosse nulla da fare per risolvere questo problema», lei e la sua famiglia si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a guardarsi intorno, incrociando sul loro cammino l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la Lega del Filo d’Oro, di cui ora è utente o forse sarebbe meglio dire con la quale collabora fattivamente, diffondendo la propria esperienza personale. Mostra orgogliosa gli strumenti che le permettono di interagire persino in una società tecnologica come quella attuale (la barra Braille, il tablet e l’I-Phone con sintesi vocale, l’orologio parlante) e guida in modo sapiente nel lavoro al telaio, occupazione nella quale eccelle, Cecilia, Domenico e Sabino, studenti che, vincendo l’iniziale ritrosia, si offrono volontari per cimentarsi bendati in questa attività.

I materiali prodotti al telaio saranno utilizzati dalla Lega del Filo d’Oro per aderire allo Yarn Bombing di sensibilizzazione sulla disabilità sensoriale visiva e uditiva, iniziativa della rete Deafblind International giunta alla seconda edizione e il Liceo, come lo scorso anno, ha deciso di aderire all’iniziativa nella profonda convinzione che sia necessario continuare a “riannodare fili” e “intrecciare relazioni”. Pertanto, nei giorni che hanno preceduto l’incontro, alcune classi hanno contribuito con materiali semplici e in modo divertente alla realizzazione di piccole creazioni di lana colorata e manufatti di filato, con cui addobbare spazi dell’istituto. Le studentesse e gli studenti della 4^E hanno scoperto il piacere di lavorare al telaio, quelli della 3^H, inizialmente scettici sull’attività, hanno realizzato un bouquet di fiori di lana che è stato donato a Mariangela, mentre la 2^E ha avuto modo di condividere con la compagna Sara attività manipolative e laboratoriali in giardino, godendo delle giornate di sole. In tanti hanno dato il loro contributo alla creazione di un unico progetto artistico tattile su larga scala, che celebrasse in modo adeguato l’evento.

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