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FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE: PROGRAMMA E STORIA A CURA DI FRANCESCO DI PALO

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Ricorre oggi la festa della Madonna delle Grazie.Questo il programma della festa liturgica che si terrà nel Santuario:

ore 8 – 9.30 – 11, Santa Messa presieduta dal rettore don Gianni Rafanelli

Ore 19, Solenne Celebrazione Eucaristica celebrata da Mons. Domenico Cornacchia

Martedì 25 maggio (nel Santuario)

ore 8 – 9.30 – 19.30, SS. Messa presieduta dal rettore don Gianni Rafanelli

Lunedì 31 Maggio (a San Giacomo Apostolo)

Affidamento della Città alla Madonna

Per la storia ci affidiamo a Francesco Di Palo che sul suo profilo facebook spiega nel dettaglio la Chiesa della Madonna delle Grazie.
Vi invito a visitare un luogo defilato ma assai suggestivo, di antichissimo culto mariano a presidio della “via erbosa” (transumanza), dei campi e dei contadini: il santuario della Madonna delle Grazie a Ruvo. Fu edificato nel 1645, per volere del vescovo teatino Cristoforo Memmoli su progetto, come ho cercato altrove di sostenere, dell’architetto e pittore bitontino Carlo Rosa (1613-1678). La facciata rivolta alla porta principale della città (Porta Noè), in lontananza, perché la Vergine potesse non solo “vederla” ma anche “guardarla” cioè, in senso letterale, porsi a sua “guardia”, proteggerla. All’interno il miracoloso frammento con la Madonna che allatta il Bambino che il Rosa, memore di viaggi romani e dell’ammirata invenzione del grande fiammingo Pieter Paul Rubens, ambientò in una fantastica scena con angeli ‘scapicirrati’ che, abbandonati temporaneamente i dorati cieli, planano leggiadri a condurre l’immagine.
La grande illusione prospettica che circonda l’affresco, ora nasconde ora manifesta il ricorrente simbolo della conchiglia che, lungi dal doversi considerare mero orpello decorativo, svela il messaggio immacolista. La conchiglia infatti, in linea con la tradizione dei Padri della Chiesa, è attributo specifico di Maria, simbolo della sua verginità: come le sue valve si aprono per far uscire la perla, generata senza intervento maschile, e subito dopo si richiudono senza che nulla sia fisiologicamente modificato, così Gesù nacque da Maria. Giovanni Damasceno: “Si allieti il mare del mondo, perché in lui è prodotta una conchiglia, la quale concepirà il celeste raggio della divinità, e darà alla luce Cristo, pietra preziosissima”.
Comunque la pensiate se passate da Ruvo di Puglia, fermatevi un attimo al santuario appena fuori l’abitato, ristoratevi sotto i suoi pini, ammiratene la bellezza e, se varcate la soglia del piccolo tempio, elevate il pensiero a Colei che nell’umiltà si fece “Figlia del suo Figlio”.

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