Formazione

Doppio traguardo accademico per l’avvocato Antonio Visicchio: due master di II livello conseguiti nello stesso giorno con 110 e lode

Due Master universitari di II livello conseguiti il 22 luglio 2026, nella stessa giornata, entrambi con la votazione di 110 e lode. È il prestigioso risultato ottenuto dall’Avv. Antonio Visicchio presso l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Casamassima, al termine di due distinti percorsi post-lauream accomunati da un unico filo conduttore: il rapporto tra diritto, governance pubblica, innovazione istituzionale e management.

Il risultato assume un rilievo particolare non solo per la contemporaneità del conseguimento dei due titoli, ma anche per l’eccellenza dell’intero percorso formativo.

Antonio Visicchio ha infatti ottenuto la votazione di 30/30 in tutte le prove per le quali era prevista una valutazione in trentesimi, conseguendo inoltre tutte le idoneità previste dai rispettivi piani di studio e completando l’intero ciclo delle attività valutative dei due master in appena cinque mesi.

La discussione delle tesi si è svolta nella prima sessione utile prevista dagli ordinamenti didattici e dal calendario accademico, nel rispetto del termine minimo di dieci mesi dall’immatricolazione stabilito dalle direttive ministeriali per l’accesso alla prova finale.

Il tratto distintivo del risultato non risiede soltanto nella contemporaneità del conseguimento dei due titoli – circostanza già verificatasi in alcuni casi di doppia laurea – ma nella combinazione, non riscontrata in precedenti pubblicamente documentati, di due Master universitari di II livello, qualificazioni post-lauream classificate dal CIMEA al livello 8 EQF, il più elevato del Quadro europeo delle qualifiche, conseguiti nello stesso giorno, entrambi con 110 e lode, dopo un percorso nel quale tutte le prove con valutazione numerica sono state superate con il massimo dei voti.

Il primo percorso ha riguardato il Master MADIMAS – Direzione e Management delle Aziende Sanitarie.

La tesi è stata dedicata al Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 quale infrastruttura di governance sanitaria e ha ricevuto la prefazione dell’on. Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute.

Il secondo titolo è il Master MAPROCOR – Progettazione Comunitaria & Relazioni Pubbliche Europee. Global Affairs & PNRR.

Il project work affronta il tema della food diplomacy e della governance euro-mediterranea della sostenibilità alimentare, proponendo il progetto Mediterranean Food Resilience Hub (MED-FoReH), un modello operativo modulare e finanziabile nell’ambito della programmazione europea.

L’elaborato è impreziosito dalla prefazione del dott. Biagio Di Terlizzi, Direttore del CIHEAM Bari.

Relatore di entrambi i lavori è stato il prof. Francesco Manfredi, Professore ordinario di Economia aziendale, Pro Rettore alla Formazione Post Lauream, Terza Missione e Trasferimento Tecnologico dell’Università LUM, Direttore scientifico della LUM School of Management e Presidente di INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.

«Ho voluto dimostrare che la formazione può essere ambiziosa e rigorosa al tempo stesso. I due master sono stati la risposta a due problemi reali che il Paese deve affrontare: la governance del dato sanitario e la cooperazione euro-mediterranea. Il fatto che entrambi i titoli siano stati conseguiti con 110 e lode conferma che la qualità non è nemica della complessità», ha dichiarato Visicchio.

Avvocato, docente e ricercatore, Antonio Visicchio ha conseguito due lauree magistrali con lode, in Giurisprudenza e Management, ed è dottore di ricerca in Diritto privato.

Attualmente è assegnista di ricerca e docente a contratto presso Universitas Mercatorum di Roma, dove svolge attività di ricerca e insegnamento nei settori del diritto della privacy, delle nuove tecnologie e della trasformazione digitale.

Il risultato si inserisce in un percorso personale e istituzionale più ampio. Antonio Visicchio è stato infatti tra i promotori dell’iniziativa civile e parlamentare che ha portato al superamento del divieto di contemporanea iscrizione a più corsi universitari, previsto dall’articolo 142 del Testo Unico del 1933 e definitivamente abolito con la Legge 12 aprile 2022, n. 33.

Nel 2019 presentò la Petizione n. 408 alla Camera dei Deputati e la Petizione n. 441 al Senato della Repubblica, alle quali fece seguito la Petizione n. 0328/2020 al Parlamento europeo.

Durante la discussione parlamentare alla Camera, l’on. Paolo Lattanzio riconobbe espressamente il valore dell’«attività indefessa di sensibilizzazione» svolta da Visicchio, collegandola anche all’interlocuzione avviata dalla Commissione europea con il Governo italiano.

La riforma ha tuttavia lasciato irrisolta la questione della contemporanea iscrizione a due dottorati di ricerca. Su questo tema Visicchio ha successivamente presentato la Petizione n. 481 alla Camera dei Deputati e la Petizione n. 0312/2023 al Parlamento europeo, dichiarata ricevibile il 21 giugno 2023, relativa alla possibilità di frequentare due programmi di dottorato in Stati membri diversi.

Il duplice conseguimento dei due master assume quindi anche un forte valore simbolico: rappresenta la concreta applicazione di una libertà formativa al cui riconoscimento e al cui progressivo ampliamento lo stesso Visicchio ha contribuito in prima persona.

Il traguardo è maturato all’interno di un contesto accademico che ha sostenuto un percorso ambizioso e non convenzionale: l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Casamassima, ateneo non statale legalmente riconosciuto e punto di riferimento nella formazione manageriale, giuridica ed economica del Mezzogiorno.

La qualità del corpo docente, l’attenzione alla ricerca applicata e la valorizzazione di percorsi interdisciplinari confermano la vocazione della LUM come centro di formazione avanzata e sviluppo del talento, con una forte apertura alla dimensione nazionale e mediterranea.

«Non smetteremo mai di imparare, finché saremo curiosi. E chi sa di non sapere, secondo la lezione socratica, sa già qualcosa di essenziale: che il cammino è più importante del traguardo».

In questa prospettiva, i due master non rappresentano soltanto un prestigioso risultato personale, ma anche l’esempio di un percorso formativo capace di confrontarsi con problemi concreti, trasformando lo studio in proposta istituzionale e la ricerca in uno strumento di responsabilità pubblica.

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