Ruvesi

Dalle macerie della tempesta alla poesia: l’omaggio d’amore del ruvese Dingeo alla Locride

Sulla spiaggia di Sant’Ilario dello Ionio, i resti di legno lasciati dal ciclone Harry si sono trasformati in pagine di poesia, memoria e profondo legame con il territorio. L’iniziativa nasce da Cosimo Damiano Dingeo, origini ruvesi, residenza in Liguria e un viscerale affetto per la Calabria, che frequenta la Locride da undici anni.

Dingeo ha raccolto le tavole spezzate dalla tempesta per tracciarvi sopra versi in rosso e verde, creando una galleria di lettura a cielo aperto direttamente sulla sabbia. Tra le frasi vergate sui legni figurano espressioni come «S’agapò vuol dire ti amo», profonde dediche all’appartenenza locale e intimi dialoghi con il mare Ionio che intrecciano il rammarico per la partenza e la certezza del ritorno.

L’autore, attivo da tempo tra pittura e scrittura (con poesie tradotte in greco moderno e portoghese e una collaborazione passata con Giuni Russo per il brano Gli uomini di Hammamet), ha portato la sua arte anche sulle pareti dello stabilimento balneare Mistral.

I legni restituiti dalla tempesta continuano così ad accompagnare i passanti, convertendo la forza distruttiva del ciclone in un omaggio di gratitudine verso la terra calabrese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *