Crisi dell’olio, in duemila in piazza a Bari: “Ora lo stato di crisi”. Tanti gli agricoltori ruvesi e i sindaci del territorio
“Non chiediamo elemosina, chiediamo dignità”.
É questo il tenore della manifestazione in corso in piazza Prefettura a Bari. Alle 9.30, all’avvio della protesta, poco meno di 2mila produttori del settore olivicolo si sono radunati, dopo trattative iniziate a maggio, per portare all’attenzione delle istituzioni la crisi del comparto. Nella piazza tra il Comune di a Bari e il palazzo della Prefettura sono piazzati trattori, sono issati i tricolori, e soprattutto sono esposti manifesti e striscioni. “Subito lo stato di crisi per salvare l’olivicoltura”, si legge su uno di questi. E ancora: “Più controlli agli scaffali per l’olio extravergine di oliva”. “Non abbiamo tempo da perdere”, urla dal palco Gennaro Sicolo (CIA Puglia), con un lungo elenco di importazioni in Italia di olio extra Ue, a prezzi inferiori e più competitivi. I frantoi pugliesi stagnano, con tonnellate di olio invenduto e una crisi che rischia di portare al licenziamento di 30mila persone.
La richiesta, spiega Francesco Losito portavoce di Orgoglio olivicolo, è l’attivazione dello stato di crisi, con tutto ciò che essa comporta: sospensione dei contributi previdenziali, sospensione delle scadenze di mutui e di cambiali agrari e interventi concreti a sostegno dei frantoi.
Presenti numerosi sindaci del territorio, tra cui Pasquale Chieco, Sindaco di Ruvo di Puglia: “Questa mattina a Bari con gli altri sindaci, al fianco dei nostri agricoltori per sostenere le loro richieste al Governo sin qui inerte di misure urgenti ed efficaci contro la grave crisi del comparto olivicolo”.
“Ascolto, presenza e impegno concreto. Oggi in piazza con chi ogni giorno lavora la nostra terra. I nostri agricoltori chiedono dignità, costi sostenibili e rispetto per il loro lavoro. Non possiamo lasciarli soli di fronte al caro carburante e alla concorrenza sleale. L’agricoltura è il cuore del nostro territorio: la loro battaglia è la battaglia di tutti noi”, il commento dell’assessora all’agricoltura del Comune di Ruvo di Puglia Emanuela Caifasso.
L’immissione nel mercato Ue di olio extra Ue ha comportato un abbassamento del prezzo dell’olio pugliese, che a maggio si vendeva ancora a 7 euro al chilo e oggi si “svende” a 4 euro, sottolineano i manifestanti. Alle 11.30 una delegazione sarà accolta dalla prefetta di Bari e dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli. Il clima è molto teso e gli agricoltori non intendono indietreggiare rispetto alle richieste. Se non arriveranno risposte immediate, promettono, la protesta si sposterà direttamente a Roma.