Consiglio Comunale del 5 maggio: i punti discussi

Alle 15:25 di giovedì 5 maggio 2022 sono iniziati i lavori del Consiglio Comunale convocato in sessione straordinaria.

Assenti alla seduta Giovanni Turturro (Pd), Domenica Montaruli (Con Ninni Chieco Sindaco) e Luciano Lorusso (Alleanza Civica per il bene comune).

Durante i lavori Preliminari il consigliere e presidente Michele Scardigno ha comunicato:

Da più parti è pervenuta la domanda relativa al perché oggi in questa in questa assise non si è portato all’attenzione del consiglio l’argomento presentato dai consiglieri di minoranza riguardante appunto la dichiarazione di decadenza del sindaco.

A dire la verità come tutti, almeno i capigruppo, ben sanno si è discusso della questione in conferenza di capigruppo e c’è stata la richiesta da parte dei consiglieri di minoranza di posticipare a breve anche la discussioneche di questo punto per consentire a tutti i consiglieri sottoscrittori di essere presenti al consiglio.

Prendo atto del fatto che oggi uno dei consiglieri che hanno comunicato la loro indisponibilità alla presenza in consiglio è oggi presente seduto ai banchi dell’opposizione. Devo dire che questa cosa non mi è piaciuta non perché sia presente anzi io mi auguro che sempre siano presenti i consiglieri ma non lo so per quale motivazione è stato adottato questo comportamento. Ne prendo atto e ne faccio tesoro della mia esperienza come tante altre cose.
Successivamente poi eventualmente ci chiariremo anche su questa questione.”

Intervento al quale Piero Paparella (FdI) ha replicato: “È doveroso, per garantire la trasparenza, dire che, oltre alla causa dell’assenza dei consiglieri di opposizione che ci tenevano ad essere presenti, siamo noi proponenti a decidere come discutere il provvedimento avanzato e addirittura se ritirarlo”.

Il consigliere di minoranza ha anche sollecitato il ripristino del sistema di illuminazione sul ponte via Magna Grecia e il ripristino della sicurezza del parco Stefanucci, oggetto di atti vandalici.

Ha ribadito, inoltre, la questione inerente ai parcometri, avanzata nei precedenti lavori di consigliatura.

Ha preso la parola anche la consigliera di Forza Italia Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia):

Sollecito maggiore controllo all’interno del territorio del centro storico perché questa settimana si sono verificati atti di danneggiamento, addirittura il tentativo di intrusione all’interno della chiesa del Carmine e sassaiole contro finestre di residenti. Le zone prive di illuminazione tutte le sere diventano ricettacolo di ragazzini che recano danneggiamenti e creano risse.”

Mario Paparella (Pd), riprendendo le parole del presidente Michele Scardigno, ha ribadito la scelta di spostare la discussione relativa alla richiesta di decandenza del sindaco solo ed esclusivamente a causa dell’assenza di consiglieri di opposizione.

L’assessore ai lavori Pubblici Antonio Mazzone ha risposto agli interventi e alle richieste avanzate durante i Preliminari affermando che il canestro del parco Stefanucci, rotto a causa di un atto vandalico, è attualmente in riparazione. Altri interventi sono in corso per rendere sicura l’area. Ha accolto la richiesta del ripristino dell’illuminazione su Ponte Magna Grecia, dichiarando che avanzerà al più presto la comunicazione alla Città Metropolitana di Bari.

Si è poi proceduto con la trattazione dei punti all’ordine del giorno.

Primo punto: APPROVAZIONE DEL VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 MARZO 2022.

13 voti a favore, un’astensione.

Secondo punto: RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO DERIVANTE DALLA ORDINANZA DELLA CORTE DI APPELLO DI BARI N. COMUNE DI RUVO DI PUGLIA PRONUNCIATA NELLA CAUSA CIVILE XXX CONTRO COOMUNE DI RUVO DI PUGLIA.

In merito, le parole dell’assessora al bilancio Mariantonietta Curci:

Questo debito si riferisce ad un’ordinanza della Corte di appello del 2016 e poi ad una sentenza del Tar Lazio sul ricorso per l’ottemperanza all’ordinanza della Corte di Cassazione. La Corte di Cassazione praticamente ha respinto il ricorso promosso dal Comune di Ruvo di Puglia  e ha reso definitiva l’ordinanza della Corte di appello che ha condannato il Comune di Ruvo a diventare ottemperante nei confronti di un debito che il comune ha contratto nei confronti di alcuni proprietari di suoli che sono stati espropriati all’interno del comparto D in nome e per conto del consorzio del comparto stesso. Praticamente ci sono dal 2016 una serie di atti per cui il consorzio ha chiesto all’amministrazione di operare per proprio conto l’esproprio e si è impegnato a pagare non solo le spese di esproprio ma anche tutte le spese legali che sarebbero succedute.

Però il consorzio si è reso assente relativamente alle richieste dell’amministrazione e del giudice di pagare queste cifre e alla fine di tutta la procedura in ottemperanza a questo procedimento. È stato chiesto all’amministrazione di anticipare queste spese e di procedere con urgenza al pagamento di queste cifre. Siamo stati condannati ad anticipare 514.278 € .

Questa sentenza è giunta al nostro comune l’ultima settimana di dicembre e avevamo 60 giorni per ottemperare a questo pagamento ed essendo una sentenza esecutiva, siccome noi eravamo chiaramente in un periodo in cui non avevamo il bilancio e non avevamo all’interno del rendiconto dell’anno precedente una cifra di questa portata per poter pagare questa cifra, è stato nominato un commissario ad acta  che è venuto e ci ha chiesto in che maniera intendevamo come amministrazione procedere a questo pagamento con la massima urgenza.

Abbiamo chiesto alla direttrice dell’area due della ragioneria di relazionare in che maniera si poteva nella maniera più veloce possibile ottemperare e la direttrice ha relazionato ribadendo al sindaco e al commissario ad acta che non era assolutamente possibile reperire questi soldi sul bilancio dell’esercizio precedente e che non avevamo un bilancio ancora approvato.

Ci siamo impegnati ad inserire questa somma nel bilancio che siamo andati ad approvare il 30 Marzo e ci impegnavamo con questa questa cifra ad aprire un mutuo alla cassa depositi e prestiti considerando che questa procedura naturalmente è stata accettata dal commissario ad acta a condizione che si procedesse con la maggiore velocità possibile.

Dopo aver approvato il bilancio naturalmente sarà fatta comunicazione ai proprietari di suoli che aspettano il riconoscimento di queste cifre. Richiesta vagliata anche dai revisori dei conti.

Prenderemo solo 487 mila euro dalla Cassa depositi e prestiti perché la restante somma è stata reperita in capitoli legali. Appena effettuato il pagamento, si procederà a richiedere al Consorzio la restituzione della somma, come da regolamento.”

Ha preso poi la parola la consigliera Lia Caldarola(Sinistra Ruvese):

Su questa storia dei conflitti di interesse volevo dire, prima che facciamo qualche altro manifesto e un altro po’ di baccagliamento per la città, che perché ci sia un conflitto di interesse è necessario che ci sia un interesse pubblico prevalente e un interesse privato che che diventa prevalente in presunti conflitti di interesse. Ma mi sembra impossibile che possano esserci perché questo provvedimento è a contenuto vincolato e nessuno di noi vorrebbe votare, ma abbiamo la responsabilità votare perché abbiamo in questo momento una sentenza, salvi poi tutti gli aggiornamenti che si potranno e si vorranno fare.

È un debito che non viene da questa amministrazione, che non viene neanche da quella precedente. Non c’è nessuna discrezionalità e se non c’è discrezionalità non c’è neanche conflitto di interessi, questo per un principio giuridico che le insigni colleghe dell’opposizione certamente mi insegnano. Per cui lo diciamo prima, lo mettiamo a verbale, così non informiamo anche il presidente della terza galassia per presunti conflitti di interesse.”

Anche il consigliere Biagio Mastrorilli (Biagio Mastrorilli Candidato Sindaco) ha voluto chiarire in merito:

Da questa parte è stata offerta la possibilità di verificare se vi fossero dei problemi e  l’abbiamo fatto in maniera molto garbata ed educata. Non sono un giurista, né mi picco di capire di giurisprudenza o di materia processuale, ma siccome conosco i compartisti per aver più volte diciamo vissuto le vicende di quel comparto ci tenevo al fatto che qualcuno riflettesse.”

A proposito di questo debito al quale è stato condannato il comune di Ruvo di Puglia, le parole del sindaco Pasquale Chieco:

Come mai a questa esposizione dell’ente non si è costituita una garanzia preventiva in caso di supporto di mancato pagamento. Solleciteremo la corte dei conti anche da questo punto di vista.

L’opposizione ha votato contro questo provvedimento. 9 i voti a favore.

Terzo punto: RICONOSCIMENTO, AI SENSI DELL’ARTICOLO. 194, LETT A), D. LGS. N. 267/2000, DELLA SOMMA DI €6618,66, QUALE DEBITO FUORI BILANCIO RIVENIENTE DALLA ORDINANZA REPERT. N. 544/2000, EMESSA DAL TRIBUNALE ORDINARIO DI TRANI , AREA 5.

La spiegazione dell’assessora Curci:

È un debito fuori bilancio per effetto di  una sentenza esecutiva per il per il quale è stato riconosciuto il pagamento delle spese legali pari a 6618, 66 euro. L’avvocato Gramegna aveva anticipato questa questa cifra relativamente a questa sentenza ed anche questa una vecchia questione proveniente dalle precedenti amministrazioni.

Ci siamo dovuti costituire contro questa persona in quanto aveva trascritto nei confronti di alcune particelle del comparto edificatorio D, trascrizione fatta su particelle sbagliate che riguardano terreni non interessati dalla cooperativa di cui fa parte la signora contro cui abbiamo fatto causa.

È interesse del comune procedere in appello in quanto siamo fortemente interessati come amministrazione perché venga tolta questa trascrizione sui fondi su dei terreni che sono di proprietà del comune ma sono state già ceduti in diritto di proprietà alle cooperative che insistono su questi terreni su cui è stata erroneamente posta la trascrizione.”

Provvedimento votato con 9 favorevoli e 5 contrari.

Punto quattro: RICONOSCIMENO DEBITO FUORI BILANCIO EX. ART. 194, CO. 1, LETT. A), D.LGS N. 267/2000, RIVENIENTE DALLA SENTENZA N. 511/2019 R.G.E, TRIBUNALE DI TRANI PARI AD €2844,78.

Anche questa è una sentenza esecutiva che vede il comune condannato a pagare sia la spesa ricorrente che le spese legali di €2844,78.

Le considerazioni della consigliera di opposizione Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia):

Stiamo pagando le spese legali di un procedimento del 2016, dove in ottemperanza ad una prima sentenza nella quale si trattava di realizzare un sistema di troppopieno, dal 2016 ci sono state ben due notifiche di atti di precetto fino ad arrivare al 2021 quando il ricorrente è costretto a fare nuovamente ricorso per veder realizzate queste opere relative ad una sentenza di quattro anni prima.

Mi preme evidenziare come una richiesta che arrivi agli uffici dal 2016 si aspetti il 2021 addirittura per usare un sistema di troppopieno con conseguenze poi in termini di spese che ne derivano dopo la notifica di due atti di precetti e due giudizi per l’adempimento.

Mi sembra realmente una situazione paradossale atteso che si poteva risolvere la questione perché  non c’era nessuna richiesta e la persona in questione era stata immediatamente risarcita. Quindi ci troviamo a pagare queste spese che potrebbero anche essere ritenute di poco conto, però effettivamente è una somma importante causata evidentemente per un’ulteriore svista degli uffici.”

Accertare le responsabilità di chi ha sbagliato”- la sollecitazione della consigliera Simona Summo (Fdi).

9 favorevoli, 4 contrari.

Quinto punto: VARIANTE PUNTUALE AL P.R.G. VIGENTE, AI SENSI DELL’ART. 8 DEL DPR N. 160/2010 PER L’AMPLIAMENTO DI UN COMPLESSO PRODUTTIVO ESISTENTE SU SUOLO IPIZZATO E/1 – RURALE DEL VIGENTE P.R.G, CENSITO IN CATASTO AL FOGLIO N. 30, PARTICELLE 646-647-177- ITEL TELECOMUNICAZIONI SRL- APPROVAZIONE.

Si tratta di un provvedimento importante perché riguarda una società come la ITEL, una società primaria che opera su settori avanzati della medicina e della medicina nucleare, attività che producono ricchezza nel nostro territorio. L’azienda propone a proposito l’ampliamento degli stabilimenti delle aree produttive oggetto di una variante puntuale per l’articolo 8 del DPR 160 del 2010.

Dal settembre del 2020 è stata attivata la procedura prevista dalla disposizione per verificare la fattibilità anche in termini di pareri dei diversi soggetti che sono coinvolti in questa variante e la conferenza di servizi è stata attivata nel luglio del 2021; è stata esclusa con l’iscrizione nel sistema regionale e l’esclusione è stata accettata dalla pass e poi si è proceduto con la conferenza di servizi e con parere motivato del 17 dicembre 2021 la direttrice dell’area 5 ha espresso appunto parere favorevole.

Le stesse previsioni e le stesse prescrizioni contenute nei pareri acquisiti nell’ambito della conferenza dei servizi sono stati rilasciati dalla sezione dalle regione Puglia sezione risorse idriche, un parere con prescrizione non ostative ai fini della valutazione positiva e l’altra rilasciata dall’autorità di bacino anche in questo caso diciamo dichiarativa .

Quindi siamo qui per l’approvazione finale che compete al Consiglio Comunale.”- ha detto il sindaco Pasquale Chieco.

In merito, Piero Paparella (Fdi):

Non so se con questo provvedimento stiamo facendo gli interessi di questa azienda o se la stiamo chiudendo in un recinto angusto costruito in 7 mesi. Dall’istruttoria di questo provvedimento comprendo che sia totalmente omologato e ottenibile anche se ci fosse stato adottato il PUG.

Chiedo quindi al dirigente se un’approvazione di questo genere non fosse stato piu opportuno, anche per l’esigenze dell’azienda, approvarlo conformemente al PUG. Mi chiedo se come amministrazione avremmo potuto dare un aiuto più elastico a questa azienda così importante nel nostro territorio.”

Provvedimento votato all’unanimità, con approvazione anche dell’architetto.

Punto sei ritirato dalla trattazione del Consiglio Comunale.

Punto sette:ADESIONE DEL COMUNE DI RUVO DI PUGLIA AL PATTO DEI SINDACI PER IL CLIMA E L’ENERGIA.

Le delucidazioni dell’assessore Antonio Mazzone:

È un provvedimento che ci consente di aderire al patto dei sindaci per il clima e l’energia. Il patto dei sindaci è un’iniziativa promossa sin dal 2008 dalla commissione europea per sostenere e rafforzare l’iniziativa in ogni Stato membro in tema di sostenibilità ed Energia sostenibile.

Nel tempo, a causa dell’accelerazione della crisi climatica, la strategia della commissione ha arricchito lo strumento di pianificazione inizialmente definito come PAES (piano di azione della regia sostenibile) con il tema del clima e quindi siamo passati al PAESC (il piano di azione per l’energia sostenibile per il clima) quale strumento per mettere in campo una serie di azioni che vanno in questa direzione.

Per rafforzare l’azione è stata promossa una rete di coordinamento territoriale di cui Regione Puglia è referente locale. Convinzione ormai accertata che nelle città che questo cambiamento sembra avere più successo  sembra essere più efficace e proprio per questo la Regione Puglia che si è fatta appunto coordinatore territoriale è in procinto di emanare bandi per destinare i fondi ai comuni sotto forma di voucher.

Quello che stiamo proponendo oggi è una precondizione per accedervi:il patto dei sindaci è coordinato dall’assessorato all’ambiente della Regione Puglia che in un incontro ha voluto focalizzare l’attenzione sulle possibili modalità di supporto agli enti locali pugliesi in tutti i passaggi da seguire.

È un tema assolutamente trasversale e l’adesione del nostro comune alla patto dei sindaci è sostanzialmente un impegno che speriamo di poter mantenere nel tempo per adottare misure che vanno nella direzione del clima e dell’energia. Le fasi di questo procedimento sono appunto quello che stiamo facendo oggi: la discussione in consiglio comunale, la firma da parte del sindaco o di un suo delegato. Un progetto ambizioso e che trovo molto incoraggiante.”

Immediata eseguibilità votata a favore.

Punti 8 e 9 ritirati.

Decimo punto : PROPOSTA DI DELIBERAZIONE AVENTE OGGETTO: “CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA AL MILITE IGNOTO”

Ringrazio il Consiglio Comunale perché su questo ordine del giorno c’è stata una interlocuzione, anche se è stato rinviato un paio di volte e si è giunti stasera a votare all’unanimità questo ordine del giorno presentato dall’ex consigliere Damiano Binetti.”– l’intervento del consigliere di opposizione Vito Cantatore, al quale è seguito la lettura del provvedimento nella sua interezza.

Provvedimento votato all’unanimità.

Undicesimo punto: INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA PRESENTATA A FIRMA DEI CONSIGLIERI LORUSSO LUCIANO E CANTATORE VITO CON OGGETTO: “SCALA PUBBLICA DI COLLEGAMENTO TRA I DISLIVELLI IN VIA DE AMICIS”.

Il consigliere Vito Cantatore, facendosi portavoce dell’opposizione, si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta .

Alle ore 17:39 sono terminati i lavori di consigliatura, in attesa del successivo Consiglio Comunale in convocazione straordinaria per l’11 maggio.

Articolo di Ruvesi.it

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