Consiglio Comunale, affidato il Palazzetto di Viale Colombo alla Ruvo Servizi srl. Il Consiglio aggiornato alle 18.00 di oggi

E’ aggiornato alle 18.00 di oggi il Consiglio Comunale che ha avuto inizio ieri, nel pomeriggio, con dieci punti iscritti all’ordine del giorno.

L’assise riprenderà la discussione del punto 5, dedicato alla rinegoziazione dei mutui con cassa DD. PP. Spa (art.1 , c. 537, L. 190/2014 – Circ. CDP Spa n. 1287/2017).

L’approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 22 maggio è rinviata al prossimo consiglio (punto 1 odg).

Il punto 2 odg è dedicato alla Sanb SpA e alla ricostituzione del suo capitale sociale la quale deve avvenire entro il 15 giugno 2017, previa delibera di approvazione dei Consigli Comunali dei cinque Comuni dell’ARO BA 1,  che sono Ruvo di Puglia, Corato, Molfetta, Bitonto e Terlizzi.

Il sindaco Pasquale Chieco spiega, nella sua relazione, che la ricostituzione del capitale sociale, a cui i revisori dei conti hanno dato il consenso, è necessaria perché si rischia di far venir meno la società, contravvenendo così a un obbligo normativo regionale. Le perdite di capitale sociale sono legate, infatti, non all’attuazione del piano industriale ma ai compensi degli organi sociali della Sanb, tra l’altro ridotti, e alla redazione di due perizie.

Il 27 maggio è stato approvato il bilancio consuntivo del 2016 ed è stata accertata una perdita in misura inferiore rispetto agli altri anni (la Sanb SpA è stata costituita nel 2014) dal momento che i sindaci collegiali e i revisori hanno consentito, appunto, alla riduzione dei corrispettivi maturati.

Il consigliere Antonello Paparella (Forza Italia) è perplesso: «Cosa accadrà se, entro il 15 giugno, non tutti i consigli comunali approveranno la ricapitalizzazione della Sanb? Verrà meno la società?».

«No – risponde il sindaco – sia perché i cinque Comuni sono obbligati ad adempiere al patto e quindi nei rispettivi consigli comunali sarà approvata la ricapitalizzazione della società – posso garantire che tutti i sindaci, escludendo il commissario che regge in questo momento Molfetta, sono convinti della bontà di questo servizio – sia perché è prevista la possibilità di una partenza scaglionata. E’ necessario tenere presente che la Sanb non è ancora stata avviata anche per contingenze politiche: non dimentichiamo che a Molfetta, Bitonto e Terlizzi ci saranno le elezioni amministrative».

La deliberazione è approvata e diventa immediatamente esecutiva con 11 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione dà parere negativo, da sempre convinta della dispendiosità di quello che considera un carrozzone.

Rinviata al prossimo consiglio l’interrogazione posta dall’opposizione relativa al “riconoscimento del  debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza degli ambienti del secondo piano e delle coperture a falda delle soffitte di Palazzo Avitaja. Approvazione verbale di somma urgenza e perizia giustificativa come da determinazione n. 23 del 1/02/2017 a firma del responsabile dell’area VIII ing. Gildo Gramegna” (punto 3 odg).

Il punto 4 odg tratta gli “indirizzi politico amministrativi per l’affidamento in house alla società Ruvo Servizi Srl del servizio di gestione dell’impianto sportivo denominato Palazzetto dello Sport, sito a Ruvo di Puglia in Viale Cristoforo Colombo”. In una relazione, Monica Filograno, assessora alla cultura con delega allo sport, comunica che sarà la Ruvo Servizi Srl, dal 1 giugno 2017 sino al 31 maggio 2018, a gestire il Palazzetto di Viale Cristoforo Colombo avendo proceduto alla sospensione dell’affidamento alla società precedente per inadempienze contrattuali. I revisori dei conti, tra l’altro, hanno dato parere positivo. Ma si leva la voce di Mariatiziana Rutigliani (Forza Italia) che ritiene l’adozione di tale delibera dannosa sia per lo sport ruvese sia per la stessa Ruvo Servizi Srl. «Questo piano economico gestionale fa riferimento a tariffe che nessuna società ha mai pagato al gestore, si tiene conto di costi del personale non corrispondenti al vero. Poi le tariffe sono molto alte. 40 euro all’ora per usufruire dei servizi a fronte di 8,00 e 12,00 euro l’ora che si spendono altrove, in altre città. Lo sport fuggirà da Ruvo!».

Antonello Paparella nota, tra l’altro, che per mancanza dei criteri di efficienza ed economicità si debba ritirare la delibera.

Il sindaco Chieco spiega che si tratta di una gestione temporanea, dettata dall’emergenza e che la decisione di affidarla a una società pubblica, che mira al pareggio di bilancio e non all’utile, risiede nella volontà di garantire una maggiore fruibilità della struttura da parte di associazioni sportive e amatoriali.

Il consigliere Francesco Summo (PD) chiede la sospensione anche per elaborare un emendamento alla delibera. Ripreso il consiglio, l’assessora Filograno spiega che il computo degli incassi è relativo solo alle manifestazioni  richieste da soggetti terzi e autorizzate dal Comune che corrispondono al  40% del monte ore di utilizzo. Infatti, le ore di utilizzo del Palazzetto di Viale Colombo è così distribuito: 40% per manifestazioni di soggetti terzi, 10% per manifestazioni del Comune e il residuo 50% è lasciato alla disponibilità dell’ente gestore. «Tra l’altro, non verremo meno all’impegno preso di adeguare le tariffe alle richieste di mercato!».

Prende la parola il consigliere Rino Basile (Ruvo Futura) che ribadisce, con veemenza, quanto spiegato da Chieco mentre Francesco Summo propone l’emendamento che consiste nel garantire l’allineamento delle tariffe ai costi di gestione. Tra l’altro, l’affidamento alla Ruvo Servizi srl non sarà fallimentare anche perché si sta valutando la possibilità, per sostenere lo sport, di ricorrere al credito sportivo. La consigliera Pina Picciarelli (PD) sottolinea come l’affidamento in gestione alla Ruvo Servizi Srl consentirà anche di rilevare criticità e di rimodulare le tariffe. «Stiamo cercando di mettere ordine!».

Antonello Paparella, esprimendo la dichiarazione di voto dell’intera opposizione, dà parere negativo sottolineando come l’opposizione farà proposte migliorative alla delibera.

L’emendamento proposto dalla maggioranza passa con 11 voti favorevoli e sei contrari. La delibera emendata è approvata con 11 voti favorevoli e sei contrari. Per l’immediata esecutività sono dati 11 voti favorevoli. L’opposizione si astiene.

Il punto 5, come anticipato, riguarda la rinegoziazione dei mutui con cassa DD. PP. Spa (art.1 , c. 537, L. 190/2014 – Circ. CDP Spa n. 1287/2017). L’assessore al bilancio, Rocco Marone, in una relazione spiega che per la rinegoziazione dei mutui non è necessario il parere dei Revisori dei Conti, essendo sufficiente la delibera di approvazione del Consiglio Comunale. L’opposizione manifesta molte perplessità relative al modo in cui si intende rinegoziare i mutui. Dopo una lunga sospensione, sino alle 00.05, si decide all’unanimità di aggiornare il consiglio al 30 maggio, alle 18.00 per riprendere la trattazione del punto 5 e di tutti gli altri punti.

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