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LA LEZIONE DI EVA GADALETA: “PER MIMMO IL TEATRO ERA INSEGNAMENTO DI VITA, PER IL BENE DEI NOSTRI GIOVANI DOBBIAMO TORNARE A PARLARE, DISCUTERE, CONFRONTARCI”

L’intitolazione del Nuovo Teatro Comunale di Ruvo di Puglia al professor Domenico Mastrorilli ha rappresentato un momento significativo per la vita culturale e civile della città, rendendo omaggio alla memoria di un uomo che ha dedicato gran parte della propria esistenza all’istruzione, alla cultura e al servizio della comunità. Già sindaco di Ruvo di Puglia dal 1976 al 1981, docente e dirigente scolastico, Mastrorilli ha lasciato un segno importante nella storia cittadina, distinguendosi per il suo impegno educativo e per l’attenzione riservata alla crescita culturale delle nuove generazioni.

La cerimonia organizzata dal Comune di Ruvo di Puglia ha assunto un significato ancora più profondo grazie al contributo della moglie, la professoressa Eva Gadaleta, che ha scelto di onorare la memoria del marito attraverso un gesto concreto di generosità nei confronti dell’intera comunità. Il suo sostegno ha contribuito al completamento e al potenziamento della struttura teatrale, favorendo la realizzazione di spazi destinati alle prove, all’accoglienza degli artisti e delle compagnie teatrali, oltre all’introduzione di dotazioni tecnologiche per migliorare le possibilità sceniche: “Per Mimmo la cosa importante era il teatro non fine a sé stesso. I ragazzi dovevano imparare la dizione, la lettura espressiva, affinchè potessero inserirsi con cognizione di causa nella società, alla quale erano chiamati a dare il proprio contributo. Ora i giovani non parlano in casa, non parlano con i professori: stanno lì con i social. Quello che è successo a Milano ci deve far riflettere. Bisogna cambiare sistema, tornare a parlare, confrontarsi, imparare a dialogare e fare molti sacrifici. Non possiamo continuare a stare ognuno chiuso nella propria casa. Dobbiamo cambiare sistema, perché altrimenti arriveremo al punto in cui trecento parole del nostro vocabolario non si pronunceranno più. Parlare, discutere, confrontarsi: è questo che dobbiamo fare. Impegniamoci un pochino, tutti quanti. Se potessi fare un salto a “Porta Castello a gridare” lo farei.

L’intitolazione non è stata soltanto un atto commemorativo, ma anche un modo per mantenere vivo l’insegnamento di Domenico Mastrorilli e trasmetterne i valori alle generazioni future. Il teatro, luogo di incontro, creatività, espressione artistica e confronto, diventa così uno spazio simbolico nel quale la sua eredità culturale potrà continuare a vivere. Il gesto di Eva Gadaleta, trasformando il ricordo personale in un investimento per il bene comune, testimonia quanto la cultura possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e crescita collettiva.

Eva Gadaleta rappresenta una figura significativa per la comunità di Ruvo di Puglia, una donna che ha saputo unire la propria esperienza nel mondo dell’istruzione a un profondo interesse per la cultura, l’arte e la valorizzazione del patrimonio cittadino. Professoressa e moglie di Domenico Mastrorilli, stimato docente ed ex sindaco della città, ha contribuito nel tempo a mantenere vivo il legame tra memoria, conoscenza e crescita della comunità. Il suo impegno si è manifestato attraverso iniziative concrete a sostegno di importanti realtà culturali, come il Museo Archeologico e il Teatro Comunale, luoghi che custodiscono la storia del territorio e offrono nuove opportunità alle generazioni presenti e future. Le sue donazioni e il sostegno ai progetti culturali testimoniano una sensibilità particolare verso l’educazione e la trasmissione del sapere, valori che hanno caratterizzato anche il percorso umano e professionale del marito.

 

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