Agricoltura

BONIFICA, CHIUDERE DEFINITIVAMENTE ‘CASO PUGLIA’

Incontro tecnico di Coldiretti Puglia sulle azioni da mettere in campo per risolvere il problema della bonifica e dell’irrigazione in Puglia, in preparazione all’audizione di lunedì prossimo 12 novembre in IV Commissione consiliare sulle modifiche da apportare alla legge n. 1 del 2017 sulle norme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati.

“Le proposte di modifica presentate dal Presidente Pentassuglia sono rispondenti alle esigenze di uniformare quello che è divenuto il ‘caso Puglia’ alla gestione dei consorzi di bonifica, come avviene nel resto d’Italia, e soprattutto scongiurare che il ‘bene acqua’ cada in pregiudizievoli logiche commerciali”, è quanto anticipa il Presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, al termine della riunione della rappresentanza delle imprese delle 6 province pugliesi. “La mancanza di una organica politica di bonifica e irrigazione – aggiunge il Presidente Muraglia – comporta che lo stesso costo dell’acqua sia stato e continui ad essere caratterizzato da profonde ingiustizie. Per questo vanno rivisti gli accordi intervenuti con la Regione Basilicata, in merito al “ristoro del danno ambientale”, in considerazione dei riflessi negativi sui costi dell’irrigazione per l’utenza e sui bilanci degli stessi Consorzi, escludendo la presenza della cabina di regia sull’acqua di AQP, per evitare un aggravio dei costi a causa dell’IVA e per riaffermare la necessità dell’autogoverno delle attività consortili, dalla bonifica alla gestione dell’acqua”.

Si sono consolidate nel tempo, come denunciato dalle aziende agricole di Coldiretti Puglia, nuove ed inevitabili esigenze di manutenzioni straordinarie delle opere pubbliche di bonifica – conclude Coldiretti Puglia – che non possono e non debbono essere scaricate sugli utenti, i quali hanno, loro malgrado, subito nell’ultimo decennio innumerevoli danni per mancata manutenzione e oggi non possono soggiacere agli effetti di percorsi legislativi impraticabili e deleteri.

“Come più volte anticipato dal Presidente Emiliano e dall’Assessore all’Agricoltura Di Gioia, ci aspettiamo che alle promesse seguano i fatti – incalza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – e che sia la volta buona affinché venga riconsegnata l’attività del consorzio di bonifica del Centro – Sud all’autogoverno del mondo agricolo entro la fine dell’anno, stanziando risorse per fronteggiare la debitoria pregressa per 5 anni, coprendo le spese di personale che andrà riorganizzato e meglio qualificato e riavviando così le manutenzioni. Auspicando che il più volte rievocato Patto per il Sud sia effettivamente utile allo scopo, chiediamo che quanto annunciato anche al convegno alla Fiera del Levante dall’Assessore Di Gioia si concretizzi e che dei 50 milioni del Patto per la Puglia, vadano al Consorzio di Bonifica del Centro – Sud 14 milioni per  opere di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

La tropicalizzazione del clima sottopone ormai ciclicamente, denuncia Coldiretti Puglia, alla violenza di nubifragi e bombe d’acqua che si abbattono su un territorio fragile, dove l’incuria e la mancanza di opere di manutenzione ordinaria dei canali e delle reti di scolo aggravano la situazione. L’opera di bonifica e irrigazione svolta da quello che oggi è il Consorzio del Centro – Sud, oltre che dai due Consorzi di Bonifica del foggiano, è indispensabile – aggiunge Coldiretti Puglia – e l’unica strada è far uscire il Consorzio dalle sabbie mobili attraverso un piano organico pluriennale per gli interventi di manutenzione straordinaria della rete di scolo, al fine di non gravare di oneri impropri i consorziati, già colpiti sia patrimonialmente che nella formazione del reddito, in considerazione dei ripetuti danni subiti, a causa della mancata manutenzione delle strutture di bonifica e che realizzi investimenti in infrastrutture irrigue e, soprattutto, avvii fattivamente interventi di manutenzione straordinaria degli impianti irrigui collettivi, pozzi compresi e delle reti di distribuzione di acqua potabile nelle aree rurali.

In Puglia i consorzi di bonifica – conclude Coldiretti Puglia – rappresentano strumenti di utilità pubblica straordinaria, dato che nel settore irriguo gestiscono una superficie servita da opere di irrigazione di oltre 210mila ettari, 102 invasi e vasche di compenso, 24 impianti di sollevamento delle acque a uso irriguo, 560 chilometri di canali irrigui e circa 10.000 chilometri di condotte tubate.

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