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“BILANCIO CHE RAPPRESENTA LA VISIONE PLASTICA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE”, LE RAGIONI CHE HANNO SPINTO LAPICCIARELLI A VOTARE CONTRO L’APPROVAZIONE

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Nell’ambito del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 16 luglio 2020 è stato discusso e approvato il Bilancio di Previsione 2020/2022. A votare contro l’approvazione dello stesso, la consigliera in quota “Italia in Comune”, Pina Picciarelli. Di seguito, la dichiarazione di voto dalla stessa espresso e le ragioni sottese a tale decisione.


Quello in parola, ha rappresentato la Picciarelli, è il quarto bilancio di quest’Amministrazione, quello in cui, teoricamente, si sarebbe dovuta trovare la concretizzazione della “mission”di questa Consiliatura. Ciò, evidentemente, almeno per la stessa, non è avvenuto. “Quello che stasera abbiamo discusso, quello che avete discusso – ha asserito, infatti, la stessa – rappresenta, per quel che riguarda me e il mio gruppo, la visione plastica di quello che questa Amministrazione è”. 

E’ impensabile, ha asserito la stessa, pensare di approvare un atto così importante per mero senso di responsabilità, pur paventato da altri consiglieri . Ed invero, è stata proprio l’assenza di prospettiva e l’impossibilità di poter ancora riporre fiducia in questa Amministrazione, ha sottolineato la Picciarelli, ad averla spinta a votare contro l’approvazione del Bilancio che, sempre a detta della stessa, altro non rappresenta se non un’ulteriore celebrazione di un’occasione persa.

Un voto contrario, quindi, quello espresso dalla consigliera in quota “Italia in Comune”, sia rispetto al significato politico che lo stesso può avere quando si tratta di andare ad approvare un Bilancio di Previsione, sia rispetto al bilancio in sé, approvato dalla Giunta Comunale in data 5 marzo 2020 e divenuto completamente anacronistico già dieci giorni dopo.

A tal proposito, la consigliera Picciarelli ha ricordato all’Assise che già sul finire del mese di marzo erano stati chiesti incontri all’Amministrazione al fine di discutere e programmare gli interventi necessari da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza sanitaria che si stava palesando. Tra questi, sicuramente l’istituzione di un fondo mutualistico. Una proposta su cui la consigliera in quota “Italia in Comune” ha preannunciato di voler nuovamente tornare con la presentazione di proposte concrete, atteso che la costituzione di un fondo generico e generalizzato, come quello approvato con il Bilancio in parola, richiede un’organizzazione e una gestione molto importante e che, sicuramente, non potrà essere demandata alla mera volontà della Giunta Comunale. “Né tantomeno mi sento di condividere l’intervento di un caro Consigliere – ha chiarito la stessa – che ha anche ipotizzato che forse sarebbe meglio che fosse la Giunta a gestire il tutto, perché più lontana, non voglio usare il termine interessi, ma è quello che mi viene in mente. Rispedisco al mittente questa affermazione – ha concluso la stessa – Penso che tutte le persone che si sono messe in gioco e che ricoprono un ruolo politico hanno a cuore gli interessi della collettività e non di una parte elettorale che interessa fino al momento in cui si viene eletti, dopo si diventa Consiglieri di una città intera”.

Tale chiarimento è servito alla Picciarelli per spiegare all’Assise anche la sua decisione di votare contro l’emendamento al Bilancio presentato dal Partito Democratico, da Sinistra Ruvese e da Ruvo Futura. La stessa, infatti, ha affermato di ritenere incomprensibile e inconcepibile che forze politiche facenti parte di una stessa maggioranza, avendo a disposizione tempi, strumenti e capacità, abbiano dovuto ricorrere allo strumento dell’emendamento per adattare un atto così importante e riguardante una realtà che in pochissimi mesi si è del tutto trasformata.

Gli emendamenti, ha specificato la stessa, quando proposti dalla maggioranza, debbono avere un senso di rettifica, di aggiustamento, mirato a correggere delle piccole lacune lasciate nella programmazione del Bilancio. In tempo di guerra, come quello che si sta attraversando, ha ribadito la Picciarelli, occorreva la forza e la determinazione di promuovere una manovra di bilancio del tutto diversa e più incisiva, in grado di caratterizzare positivamente l’Amministrazione.

In un momento straordinario per l’Italia e per il mondo intero, ha denunciato la consigliera in parola, si è preferito dare importanza al tecnicismo, ad un bilancio che non poteva essere modificato visto che ormai aveva ottenuto i pareri favorevoli dei Revisori.

Dopo il “no” riservato alla sua forza politica, ha continuato la Picciarelli, il partito più rappresentato in maggioranza ha evidenziato che, effettivamente, era necessario intervenire sul bilancio, a fronte di un momento storico complicato come non mai. La stessa si è detta, quindi, certa che è proprio da questa consapevolezza che, evidentemente, è nato l’emendamento sottoscritto da tutti i restanti consiglieri di maggioranza.

Voto favorevole sarebbe stato espresso, ha confessato, qualora, vista l’urgenza, il bilancio fosse stato presentato all’Assise così come approvato in Giunta Comunale, per poi procedere immediatamente dopo alle relative variazioni di bilancio, come, peraltro, inizialmente proposto dalla maggioranza. Il ritardo con il quale l’Amministrazione ha portato in aula la discussione del Bilancio, ha continuato la consigliera, non può certamente essere attribuito in toto al comportamento posto in essere dalle forze di minoranza.

E’ stato riferito che era urgente approvare il bilancio, ha affermato, e che lo stesso non potesse essere rivisitato a fronte della gestioni con i dodicesimi. Una scelta, quest’ultima, definita “di comodo” dalla stessa consigliera, secondo la quale è ben più facile per un’Amministrazione priva di una vera programmazione procedere, appunto, con una gestione con i dodicesimi.

E’ impensabile, a detta della stessa, che ad unire due fasi storiche, quali quella ante e quella post lockdow, sia stato un emendamento pari a €135.000.

Neanche una pandemia, a detta della Picciarelli, è stata sufficiente a convincere l’Amministrazione a metter in discussione quello che ormai l’esecutivo aveva quadrato. Anche quel minimo sostegno in favore di famiglie e attività produttive, ha affermato la stessa, è stato offerto tardivamente, quasi al termine di una fase emergenziale e solo a seguito di aiuti statali e regionali, non avendo impiegato questa Amministrazione alcuna risorsa propria. Quindi, la richiesta di aver contezza di quali fossero, a meno di un anno dalla fine del mandato, i punti programmatici perseguiti.

Si tratta di un’Amministrazione che, secondo quanto riferito in aula dalla consigliera in parola, non ha certamente brillato nel corso degli anni per semplificazione e tempestività nei procedimenti. Un esempio ne è il PUG, i lavori riguardanti l’estramurale Pertini, il cui bando era già in corso all’inizio della Consiliatura, come anche la pubblica illuminazione. Anche in detto ultimo ambito, ha sottolineato la stessa, i lavori ben potevano essere conclusi in tempi molto rapidi. Ciò, invece, a causa di meri atti gestionali che hanno necessitato di ben quattro anni per essere portati a compimento, non è avvenuto.

Secondo la consigliera in quota “Italia in Comune”, inoltre, molte delle opere portate a termine nel corso di questi anni altro non sono se non il frutto di lavori ideati e iniziati già nell’ambito di precedenti Consiliature. “Il tratto saliente di quest’Amministrazione – ha affermato sul punto la stessa – mi sembra essere quello di far passare per innovative pratiche e percorsi di cui Ruvo ha memoria e conosce già la storia”.

Per tutte queste ragioni, la consigliera Picciarelli, in rappresentanza anche di “Italia in Comune”, ha annunciato all’Assise la sua decisione di votare contro l’approvazione del Bilancio di previsione 2020/2022, certa che quanto dalla stessa esplicitato sia anche condiviso da altri.

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