“Bartolo Di Terlizzi”, la dirigente Colaprice: «Siamo compatti e uniti»

Da domani la scuola elementare “Bartolo Di Terlizzi” sarà ufficialmente chiusa: lo ha dichiarato il sindaco Pasquale Chieco, ieri, nel corso di un incontro svoltosi nella scuola elementare San Giovanni Bosco tra genitori dei piccoli alunni, istituzioni scolastiche e Amministrazione. Presenti anche l’assessora alla Cultura e Pubblica Istruzione Monica Filograno;  l’ingegnere Gildo Gramegna, direttore dell’Area 8; la dirigente del II Circolo Gabriella Colaprice la quale ha organizzato l’incontro informativo;  rappresentanti dei genitori.

L’ordinanza sindacale di chiusura ha carattere precauzionale dal momento che l’analisi strutturale condotta su tutti gli istituti scolastici cittadini – «decisione autonoma presa dall’Amministrazione per garantire una scuola più sicura per tutti» rivendica il primo cittadino – ha evidenziato delle serie criticità nell’edificio scolastico di via Madonna delle Grazie, risalente tra il 1970 e il 1972 e necessitante di interventi strutturali di adeguamento alla vigente normativa antisismica, di opere di adeguamento dell’impianto antincendio e di adeguamento igienico funzionale.

Dodici classi traslocheranno in altri edifici scolastici: le classi quinte, quarte e due terze – otto classi – saranno accolte nella scuola “Cotugno-Carducci-Giovanni XXIII” con ingresso da via Massari. Due seconde saranno ospitate nella scuola di via Dell’Aquila; una seconda e una terza faranno lezione nella “San Giovanni Bosco”. Queste ultime quattro classi riprenderanno a fare lezione da martedì prossimo; mentre gli spazi di via Massari necessitano di ulteriori sistemazioni.

Non si esclude la frequenza pomeridiana: situazione che preoccupa molti genitori che dovrebbero riorganizzare i ritmi familiari e lavorativi. Una preoccupazione legata anche all’incognita sulla durata della situazione: i lavori, infatti, avranno inizio non appena giungeranno i finanziamenti regionali (€ 1.810.000) del Piano Triennale per l’edilizia scolastica.

«Comprendo le preoccupazioni di tutti: è un momento particolare che fa rabbia. – ha dichiarato Colaprice – Ma noi dovevamo dire “no” a una scuola così, a una scuola poco sicura. Lo dovevamo ai bambini, a voi genitori e a noi. Ma vi posso assicurare che saremo orgogliosi, un giorno, di presentare e “vivere” un edificio scolastico nuovo, più sicuro». Invita poi i genitori a riunirsi per classi e a fare proposte, che i rappresentanti dei genitori  presenteranno in sede di Consiglio di Circolo, per rendere più agevoli il trasloco e l’attività didattica.

(Foto © Ruvesi.it)

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