20 marzo 2016: Piazza Matteotti e Piazza Cavallotti ritornano ufficialmente ai ruvesi!

La primavera, che quest’anno è caduta il 20 marzo 2016, Festività delle Palme,  è stata inaugurata non solo da una splendida giornata di sole ma anche dalla riconsegna ufficiale di Piazza Matteotti e Piazza Felice Cavallotti ai cittadini di Ruvo di Puglia.

Alle 9,30 si è svolta la cerimonia religiosa durante la quale don Vincenzo Pellegrini ha benedetto le due piazze  alla presenza del sindaco Vito Ottombrini,  della vicesindaca Caterina Montaruli e degli altri assessori.

Presenti, naturalmente, anche gli architetti e tutte le maestranze che hanno contribuito a scrivere una nuova pagina nella storia urbanistica di Ruvo di  Puglia.

Dopo la benedizione dei siti, autorità civili, religiose e militari si sono recate in processione con le palme benedette nella chiesa del SS. Redentore per la Santa Messa.

I ruvesi e

Chi scrive ha avuto la sensazione che i ruvesi si aggirassero a passo quasi felpato sulla bianca pietra di Apricena di cui è stato rivestito il pavimento di Piazza Matteotti, che attende l’installazione delle sedute. La “Rotonda” ha lasciato il posto a una piazza vastissima, dalle linee pure,  sovrastata da lampioni su cui, a dire la verità, qualcuno ha sollevato dubbi estetici.

Piazza Felice Cavallotti era gremita di persone che, sulle nuove panchine, godevano della compagnia reciproca e del sole. I bimbi, in particolare, erano affascinati dalla grande fontana circolare con zampillo, dallo stile essenziale.  Nelle aiuole, con ghiaia candida, spiccava l’arancio delle gerbere.

Tutto sotto l’occhio di due spettatrici particolari: le quarantane sedute dinanzi all’Associazione Teatrale “Biagio Minafra”.

Le quarantane ammonitrici dell'Associazione Teatrale "Biagio Minafra"
Le quarantane ammonitrici dell’Associazione Teatrale “Biagio Minafra”

“Cummò! E’ veniute nu bielle servizie. Nu brave a le fadiecatiure. E speriome ca le cone, nan fascene le zezziuse!”  

“Cummò! Ce u patriune è nu galandome, u cone fosc u signore. Ce u cone è zezziuse, u patriune è nu nzeviuse!!!”

Monito al senso civico dei ruvesi, dunque!

Alle 11.20, al termine della Messa,  ha avuto inizio la cerimonia civile. Un sindaco Ottombrini emozionato, dopo un breve discorso, ha tagliato il nastro tricolore tra Piazza Cavallotti e Piazza Matteotti. Subito dopo il complesso bandistico “Basilio Giandonato” ha suonato l’Inno di Mameli.

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Taglio del nastro

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La Banda “Basilio Giandonato”

Il corteo civile,  preceduto dal gonfalone rosso delle occasioni importanti e, accompagnato dalle note della “Marcia di Radetzky”, si è avvicinato al palco che troneggiava al centro di Piazza Matteotti.

Il sindaco, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che lui, come anticipato nella conferenza stampa del 16 marzo 2016, è orgoglioso di firmare. Ha ringraziato soprattutto i lavoratori, le maestranze per aver realizzato un’opera che è costata 2.000.000,00 di euri ,versati interamente dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea, quindi senza intaccare le casse comunali!

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Un momento del discorso del sindaco Vito Ottombrini

Sul palco anche l’on. Dario Ginefra, del Partito Democratico, che ha lodato il percorso di Vito Ottombrini, sottolineando che il suo mandato si conclude con importanti innovazioni urbanistiche; risultati che spesso non si raggiungono in breve tempo, nell’arco, appunto, di un mandato.

Naturalmente non poteva mancare l’invito a partecipare alle consultazioni referendarie del prossimo 17 aprile sulle trivelle. E, a tal proposito, l’inaugurazione delle Piazze è stata l’occasione per il comitato “No Triv Ruvo” di invitare, mediante striscioni, a votare “Sì” il 17 aprile perché “Abbiamo il mare nel quorum!” “Con le trivelle riso, patate e pozzi!”

Subito dopo la fine della cerimonia civile, qualcuno ha preso in parola il paragone di Pinuccio tra la nuova piazza e la pista di pattinaggio ed è sfrecciato tra la folla.

Questa giornata particolare per Ruvo di Puglia si è conclusa con la “Via Crucis Cittadina” che è partita dalla chiesa del SS. Redentore e ha fatto il periplo della nuova piazza.

Storia, arte (perché nei libri d’arte futuri, quando si scriverà di Ruvo di Puglia, si tratterà della riqualificazione di Piazza Matteotti e Piazza Felice Cavallotti!), religione e politica: ecco il 20 marzo 2016 a Ruvo di Puglia.

E così sarà sempre, perché queste due piazze sono state concepite a misura d’uomo, a misura di ruvesi che le vivranno intensamente, nel bene e (si spera poco!) nel male. Come tutte le cose.

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