Terzo furto in un mese al Cimitero: la denuncia di Flamma Ardens

«La Flamma Ardens s.a.s., attuale gestore del Servizio di illuminazione votiva nel cimitero cittadino, è costretta a informare i suoi utenti che nella notte fra il 3 e il 4 giugno 2018 è stato perpetrato, nell’arco di un mese, il terzo furto/danneggiamento di alcune linee elettriche di alimentazione delle utenze votive, a distanza di pochi giorni dai due precedenti. Al momento risulta non alimentato il 50% delle utenze». E’ quanto scritto in una nota diramata dall’azienda.

«Nel formalizzare la denuncia all’autorità preposta (ancora una volta in assenza del Comune proprietario delle reti), la Flamma Ardens ha chiesto di inserire nel verbale di denuncia il testo che segue:

“La Flamma Ardens s.a.s., attuale gestore del Servizio di illuminazione votiva nel cimitero di Ruvo di Puglia, dopo aver esaminato e valutato attentamente, attraverso il suo responsabile tecnico, ing. Marco Iurilli, le modalità e i tempi in cui è stato compiuto, nel giro di pochi giorni, questo terzo furto/danneggiamento delle reti elettriche di alimentazione dell’impianto di illuminazione votiva, dichiara che tale atto criminoso, come i precedenti, può essere identificabile come tentativo di sabotare la funzionalità del Servizio nella prospettiva di colpirne la gestibilità da parte della Flamma Ardens, in un momento in cui non è ancora legalmente attuabile il trasferimento del Servizio ad altro gestore. A conferma dei suoi sospetti, la Flamma Ardens s.a.s. sottolinea:

  1. il compiersi di questo terzo furto solo due giorni dopo che essa, a sue spese, aveva ripristinato la funzionalità del Servizio ricostruendo le reti rubate/danneggiate dai due furti precedenti.
  2. Il fatto che il furto/danneggiamento poteva essere compiuto prima che la linea interessata fosse stata messa in sicurezza, nei giorni scorsi, con la posa in opera di blocchi di cemento che certamente hanno reso più difficile il compimento dell’atto criminoso. E invece il furto/danneggiamento è stato compiuto dopo, quando cioè esso ha potuto sortire l’effetto di interrompere nuovamente la funzionalità del Servizio.
  3. La relativa esiguità del materiale asportato, il cui valore sul mercato non giustifica l’atto delinquenziale compiuto da non meno di quattro persone.”

La Flamma Ardens s.a.s. chiede pertanto che le autorità preposte indaghino in tale direzione”.

Come è già avvenuto in occasione dei precedenti furti/danneggiamenti, la Flamma Ardens, nel rispetto dei diritti dei suoi utenti, si impegna, ancora una volta a titolo personale, a ripristinare l’alimentazione delle utenze attualmente spente nei tempi tecnicamente più brevi possibili, presumibilmente entro sabato 9 giugno 2018».

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