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TECNOSWITCH DEVASTANTE, PUBBLICO IN ESTASI

Cercava un marchio vincente per dare un ulteriore segnale al campionato. E la Tecnoswitch lo ha fatto, in maniera impeccabile vincendo una gara dura contro un avversario coriaceo come la Geko Sant’Antimo. Folate di fase difensiva di alto livello per la squadra di coach Campanella che voleva a tutti i costi portare a casa la posta in palio contro una formazione che l’aveva battuta tutte e due le volte nei precedenti stagionali. Unica nota negativa l’infortunio di Edoardo Fontana a cui va un grande in bocca al lupo: gli esami stabiliranno i danni dell’accaduto. E tutti i tifosi ruvesi hanno fatto un salto nel tempo quando hanno visto il n. 41 a terra., a settembre 2022 quando proprio contro Sant’Antimo si fece male Deri. Finisce 81-70 con i ruvesi che hanno provato ad attaccare il -19 dell’andata, ma non sono riusciti a ribaltarlo. Particolari, ma in una gara ostica come questa sono proprio i dettagli a far la differenza. L’attenzione in fase difensiva, la lucidità offensiva con Ruvo che ritrova un super Ammannato sotto le plance, manda quattro giocatori in doppia cifra e ottiene il massimo anche di chi gioco solo per pochi minuti. Macchina perfetta che torna a funzionare e regala due punti alla squadra ruvese che può mettere un bel sigillo all’obiettivo principale, quello di terminare tra le prime quattro della graduatoria. Parte meglio la squadra di coach Gandini che si porta sul +5, trovando giuste spaziature in attacco. Se coach Campanella deve rinunciare a Fontana, anche la panca campana capisce che Sgobba non può dare il suo apporto alla causa.  Ma nel primo quarto arriva il break che spacca la gara: lo mette a segno la Tecnoswitch trova le triple di Burini e Toniato, i rimbalzi di Ammannato, le giocate di Diomede, l’esperienza di Ghersetti. Per la Geko si complica subito la causa con il primo quarto che termina 27-15. Ospiti che spendono tanto in fase difensiva e non gradiscono la direzione arbitrale. Lentamente incappano in una serie di falli che gravano l’intero collettivo. L’impatto alla partita di Arnaldo è perfetto per incisività difensiva e concretezza nell’altra metà campo. Maggio fa capire che la gara è ancora aperta e segna il canestro del 38-31 al 20’. Ma la Tecnoswitch non vuole fare sconti o regali: si continua a metter palla dentro con i lunghi bravi a servire i tagli dei piccoli. E’ il collettivo a far la differenza e se Diomede o Ghersetti segnano da una parte, i rimbalzi di Ammannato e Gatto fanno ammattire gli avversari.

Campani che si ritrovano a 7’ dalla fine con Maggio, Cantone e Montanari con quattro falli, ma provano il tutto per tutt. Riescono ad arrivare a -6, ma poi la chiude la Tecnoswitch di voglia, di presenza. Serviva una vittoria a denti stretti ed è arrivata come tutto l’ambiente desiderava. Finisce 81-70.

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