Talos Festival, applausi per l’esplosiva “Guarda che Banda!”

Il Big Bang, la danza dei pianeti e delle stelle, l’Uomo e le sue età sono stati disegnati dai movimenti di Rodolfo Piazza Pfitscher Da Silva, danzatore tedesco di origini brasiliane, ieri, nel chiostro dell’ex Convento dei Domenicani-Pinacoteca Comunale, sulle note dell’opera “Genesi 2” del  “Vincenzo Mazzone e Sud Percussion Ensemble”. Portata sulle scene nel 1989 da Larrio Ekson e prodotta dal Teatro Petruzzelli, l’opera di Mazzone è stata una delle perle pomeridiane della ventiseiesima edizione del Talos Festival.

Rodolfo Piazza Pfitscher Da Silva (© Evoluzioni)

Sul sagrato della Cattedrale, in serata,  i danzatori partecipanti all’atelier di creazione della coreografa finlandese Sanna Myllylahti, docente presso l’University of Arts di Helsinki, hanno introdotto con l’estratto della performance “In the middle” la rutilante formazione “Guarda che banda!” (www.guardachebanda.it) diretta dalla Maestra Margherita Di Pierro e affidata alla direzione artistica del Maestro Nuccio Gargano.

Una banda sui generis, senza clarinetti ma con un ottavino, che fluttua tra la marching band e la big band;  una formazione  che vivacemente sfugge ai canoni prestabiliti e anche alla cassa armonica, il “teatro di paese e la casa della banda”, per avere un contatto diretto con il pubblico, per entusiasmarlo con le musiche che viaggiano tra generi diversi e  con il rosso, il bianco e l’oro delle divise e degli strumenti. “Guarda che banda!” collabora con la “Conturband” di Turi e le Majorette “Ad’I Girls” di Martina Franca. Il progetto  ha meritato il finanziamento del Pin, iniziativa promossa dall’assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Puglia per finanziare l’imprenditoria giovanile, proprio  per la sua capacità di innovare la banda pugliese, nel rispetto delle tradizioni territoriali che, tuttavia, non sono catafratte ma percorse da felici sperimentazioni.

Nel repertorio presentato ieri sera, insieme al trombettista Daniele Giardina, omaggi a Perez Prado, il “re del mambo”, e alla Settimana Santa rubastina al ritmo veloce-lento della rumba.  Poi la colonna sonora di Rocky e il medley dei più grandi successi di “Quelli della notte” e “Indietro tutta”, programmi di Renzo Arbore, grande estimatore della banda e delle big band, passando per i grandi nomi del jazz americano. Infine l’omaggio alla canzone leggera italiana e alla  canzone napoletana di fine Ottocento e inizi Novecento. Sulle musiche dirette dai “Bonnie e Clyde della musica”, come li ha definiti, celiando, Pino Minafra, hanno danzato le giovani majorette di Martina Franca, dirette dalla coreografa Anna Grazia Leserri.

“Guarda che banda!” ha prodotto il cd “Tubojazz” che nasce dalla colorita esclamazione salentina “Attubbo!” (“Ben fatto!”) e propone arrangiamenti inediti delle celeberrime marce della tradizione bandistica pugliese.

Un triplo bis della vivace formazione pugliese  ha concluso l’anteprima del Talos Festival 2018: da questa sera ha inizio il “Talos Festival Internazionale”.

Alle 18.00, in Pinacoteca Comunale, Livio Minafra (piano); il francese Michel Godard (tuba e serpentone) e Roland Neffe (vibrafono e marimba) eseguiranno “Campo Armonico”, di cui sarà presentato il cd per la Quinton Records. Il trio accompagnerà anche la performance “Notturni”, a cura del coreografo Giulio De Leo della Compagnia “Menhir” in collaborazione con le allieve dell’Università della Terza Età. Alle 20.30, in piazzetta le Monache concerto di Enzo Avitabile e i Bottari di Portico.

Per informazioni consultare il sito  www.talosfestival.it

(Foto © Ruvesi.it)

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