Solo il 6,4% dei dipendenti ha limitazioni: il Policlinico di Bari sotto la media nazionale

I giudizi di idoneità con limitazione al Policlinico di Bari incidono solo per il 6,4% dei dipendenti e riguardano per il 37% turni, reperibilità e urgenze, per il 19% rischio chimico, per il 16% rischio biologico. È quanto emerge dal report annuale 2021 sulla sorveglianza sanitaria elaborato dall’Unità operativa di Medicina del Lavoro universitaria del Policlinico di Bari diretta dal prof. Luigi Vimercati. L’ospedale universitario barese è ben sotto la media italiana: lo studio Bocconi Cergas, mirato a valutare la presenza nelle aziende sanitarie e ospedaliere italiane di giudizi di idoneità con limitazione, ha stimato una percentuale media nazionale pari all’11,8%.

Grazie allo screening svolto attraverso le visite periodiche e di prevenzione effettuate dalla Medicina del lavoro, inoltre, sono state individuate nel corso del 2021 44 nuove patologie a carico dei dipendenti riguardanti l’apparato cardiocircolatorio, la tiroide, gli apparati digerente, respiratorio e osteoarticolare, nefropatie e patologie oculari. “Grazie ad una meticolosa sorveglianza sanitaria siamo in grado di monitorare costantemente lo stato di salute dei lavoratori del Policlinico, circa 6mila, e di rilevare in maniera precoce l’insorgenza di alcune patologie che consentono al lavoratore di intervenire con immediatezza ed efficacia nelle cure necessarie” spiega il prof. Vimercati.

Dal rapporto, stilato dalla Medicina del Lavoro, emerge come il numero di infortuni sul lavoro all’interno del Policlinico di Bari in 10 anni si è più che dimezzato e incide per lo 0,04% rispetto alla popolazione complessiva che ogni giorno prende servizio nelle strutture ospedaliere. La tipologia di infortuni più comuni riguarda le cadute accidentali, gli infortuni in itinere sul percorso di lavoro e le punture accidentali. Una discesa frutto degli interventi fatti con il Servizio di prevenzione e di protezione coordinato dal dott. Fulvio Fucilli.

“Il Policlinico è una delle pochissime aziende che ha adottato e sta mantenendo il sistema di gestione e sicurezza sul lavoro attraverso piani di audit e focus mirati sulle unità operative, per capire se tutte le procedure messe in atto per la sicurezza sono conosciute e correttamente applicate. Si tratta di feedback importanti per conseguire obiettivi di garanzia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro” spiegano Vimercati e Fucilli.

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