Attualità

SARA, OSS POSITIVA AL COVID: “AI RAGAZZI DICO DI RESTARE A CASA”

L’ansia da tampone! Il suo esito, la sua reazione. Sara, giovane OSS ruvese, ha cominciato a lavorare in ospedale durante questa pandemia. A contatto diretto col mostro con tutte le derivanze del caso, le preoccupazioni. Ha cambiato modo di vivere, allontanandosi, per scelta, dalle amicizie più strette per proteggerle.

Una grande gara di resistenza fisica, psicologica, emotiva alla quale chi è impegnato in prima linea compie quotidianamente quasi nell’indifferenza di tutti.

C’è chi li sfida con atteggiamenti irresponsabili: una mascherina sotto al mento, la percezione che il pericolo sia lontano.

Sara ha voluto pubblicare sui social l’esito del tampone e pubblicare un post che merita di essere riproposto:

“Ci ho pensato più di una volta, – scrive – prima di pubblicare questo post. Ho iniziato a lavorare, durante questa pandemia, iniziando a conoscere tante di quelle cose che prima mi erano sconosciute, nonostante lo studio. Questo tipo di lavoro porta anche a dover risultare “POSITIVA” al maledetto tampone che noi operatori sanitari dobbiamo sottoporci ogni (direi quasi) settimana. L’ansia che ti sale dopo che lo fai e poi, magari, risulti negativa, o come me, che dopo ben cinque tamponi, ho dato esito “POSITIVO””.

Poi il racconto di quello che ha fatto negli ultimi tempi: “Adesso mi rivolgo a voi ragazzi, i ragazzi della mia età e non! A chi non piace stare con gli amici, divertirsi, viaggiare, andare a ballare, i concerti.. Ma in questo momento abbiamo bisogno di rimanere a casa! Pur di non contagiare i miei amici con il lavoro che svolgo, ho preferito limitare le uscite. Vederli una volta a settimana, non sapete quanto mi ha fatto male questa decisione presa e quanto mi fa male non vederli per settimane, se non mesi! Fino a quando non mi darà esito negativo (spero il prima possibile)”.

Infine i ringraziamenti: “Ringrazio i miei amici (loro sanno, non ho bisogno di fare nomi) per starmi vicino e mostrarmi tutto l’affetto, come ogni giorno. Ah, ultima cosa: sono asintomatica, non ho sintomi, e ho sempre indossato tutti i D.P.I, ma come vedete è un virus maledetto che viaggia nell’aria e ha colpito anche me.
Auguro a me e alla mia famiglia di guarire il prima possibile da tutto questo. Ci rialzeremo più forti di prima”.

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