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“Ruvo di Puglia Virtual Cultural Tour”, i ragazzi del Ciofs/Fp vincono a “Progetti Digitali”

Con il progetto “Ruvo di Puglia Virtual Cultural Tour” il Ciofs/FP Puglia di Ruvo di Puglia è tra i venti vincitori del concorso “Progetti Digitali IeFP 2017-2018”, organizzato dall’Associazione Italiana per l’Informatica e per il Calcolo Automatico col patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Originalità dell’idea; grado di complessità della soluzione, grado di innovazione nella didattica; grado di capacità degli studenti di risolvere problemi autentici, consultare fonti diverse, produrre materiale digitale; significatività, creatività e trasferibilità del prodotto finale sono stati i criteri di valutazione considerati dalla giuria per la scelta dei progetti vincenti, premiati con 500 euro ciascuno.

“Ruvo di Puglia Virtual Cultural Tour” è stato realizzato, sotto la supervisione dei docenti Angela Summo e Ivan Iosca, dagli allievi del I e II anno del corso di istruzione e formazione professionale  di “Operatore della ristorazione”.

Ispirato al tema “Valorizzazione dei beni culturali locali attraverso la fruizione digitale”, il progetto consente a un pubblico molto vasto di visitare a remoto alcuni beni storici e architettonici di Ruvo di Puglia “Città d’Arte”, selezionati fra quelli preferiti dai turisti. I due gruppi di classi lo hanno realizzato durante le ore di alternanza e di stage, giungendo alla consapevolezza che la fornitura di un servizio di elevata qualità contribuisca a rendere riconoscibile il “made in Italy” e che la promozione della cultura attiva un circolo virtuoso di sviluppo economico.

Partendo da queste premesse, in accordo con le istituzioni e i proprietari degli edifici nobiliari, gli allievi hanno studiato, analizzato e definito criticamente il processo di realizzazione di un”virtual tour” che simula la visita reale nei principali attrattori storici e artistici della città.

«Sono state realizzate duecento panoramiche immersive – spiegano dal Ciofs –  collegate tra loro per rappresentare al meglio il Museo Archeologico Nazionale Jatta, la Cattedrale, Palazzo Spada, il Museo del libro-Palazzo Caputi i quali, per conformazione, pregio, funzione, modalità di fruizione, uso, sono esemplificativi di una casistica certamente ampliabile ma in grado di coprire gran parte del territorio in analisi. A questi luoghi di pregio è stata aggiunta dai ragazzi anche la sede del nostro Centro di Formazione Professionale in corso Antonio Jatta  (Palazzo Fenicia, ndr) che rappresenta per loro un trampolino di lancio per affacciarsi alla vita e inserirsi nel mondo del lavoro». Le idee chiave alla base del progetto sono l’accessibilità; la possibilità di riprodurre il percorso museale ovunque ci si trovi attraverso Google Maps; la consapevolezza e veicolazione del turismo perché la preliminare valutazione del luogo da visitare attraverso il tour virtuale aumenta il desiderio di approfondirne la conoscenza.

Per il progetto sono stati utilizzati una camera 360 e uno smartphonele app gratuite Gear 360 che si connette con la camera e immagazzina i dati raccolti, permettendo in autonomia di fare lo stitching (cucitura) delle immagini; Street View che permette di  georeferenziare gli scatti e di collegarli tra loro costruendo le percorrenze desiderate visualizzabili con  Google Maps; Poly, un’app che le classi stanno attualmente studiando consentendo di aggiungere “aumenti” (ipertesti, immagini, video, audio) rendendo più coinvolgente l’esperienza.

Il progetto può essere visualizzato, sino al 30 dicembre 2018, al seguente link: http://goo.gl/1UQg1k.

E’ stato presentato anche un altro progetto, non vincitore, ma interessante: il “Ruvo di Puglia Virtual Tour d’Impresa” che  si ispira al tema “Fruizione digitale delle aziende sede di stage” ed è stato realizzato, questa volta, solo dai ragazzi del secondo anno di corso.

Obiettivo è la  fruizione via web del ristorante  “Caravanserraglio” a Terlizzi. Nel corso del laboratorio di “simulimpresa”, infatti,  i ragazzi hanno compreso che una maggiore visibilità in rete attraverso foto di pregio e un virtual tour aumenti l’appeal dell’azienda e contribuisca a instaurare o rafforzare il rapporto di fiducia con il cliente. Mentre la funzione “Business” di Google consente di accorciare le distanze. Nel caso in esame, sono state realizzate nove panoramiche immersive collegate tra loro che consentono una fruizione completa dei locali, compresa la cucina, cuore dell’attività ristorativa, spesso inaccessibile al pubblico e, tuttavia, assoluto indicatore del livello di qualità di un ristorante. Inoltre i ragazzi hanno avuto la possibilità di scoprire le potenzialità di una nuova professione, quella del fotografo certificato Google. È necessario realizzare almeno 50 foto con definiti standard di qualità ed essere inseriti in una lista consultabile da aziende o enti interessati. Sono stati utilizzati gli stessi strumenti del progetto vincitore.

Per visionare il progetto, cliccare sul seguente link:

https://drive.google.com/open?id=1DXSeb132SDElSYw8AofTSF2NrJZhI-Qw

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