Grande successo per il IV Convegno Nazionale Giornali Pro Loco

Riceviamo e pubblichiamo nota della Pro Loco di Ruvo di Puglia sul IV Convengo Nazionale Giornali Pro Loco d’Italia
Tanti i complimenti rivolti, molti gli avvenimenti e iniziative che hanno reso ancor più interessanti ed emozionanti i due giorni
Con la giornata di ieri, domenica 21 giugno, a Ruvo di Puglia è terminato il IV Convengo Nazionale Giornali Pro Loco d’Italia, organizzato dalla Pro Loco di Ruvo di Puglia in collaborazione con la Regione Puglia, Agenzia Regionale del Turismo, l’Amministrazione Comunale, il Comitato Regionale, Unpli Puglia e l’Ordine dei Giornalisti di Puglia.
Il tema scelto per il IV convegno si è rivelato fin da subito di grande interesse, il binomio “comunicazione locale e cittadinanza attiva” si è scoperto vincente.
Ampia la partecipazione di pubblico, grandissima anche la soddisfazione per l’Associazione che si è prodigata per la migliore riuscita di questa IV edizione. Tanti i complimenti rivolti, molti gli avvenimenti e iniziative che hanno reso ancor più interessanti ed emozionanti i due giorni.
Sabato 20 giugno, giornata inaugurativa, dopo il discorso di apertura affidato al “padrone di casa” il Presidente Pro Loco, Rocco Lauciello, che in un appassionato intervento, ha ripercorso la storia del periodico edito dalla stessa Associazione “il rubastino”, sono seguiti i saluti ai numerosi giornalisti intervenuti e convegnisti provenienti da tutte le regioni d’Italia.
Dopo il rituale saluto di benvenuto del primo cittadino, Vito Nicola Ottombrini, e gli auguri di buon lavoro della Presidente Unpli (Unione Nazionale Pro Loco D’Italia) di Bari, Nadia Sponelli, il convegno, ospitato nella prestigiosa cornice architettonica cinquecentesca dell’ex Convento dei Domenicani, oggi sede della Pinacoteca di Arte Contemporanea, ha registrato gli interventi del Direttore delle Pro Loco pugliesi, Giovanni Nuzzo e del Coordinatore dei Giornali editi dalle Pro Loco, Paolo Ribaldone che si sono soffermati, analizzando la diffusione sul territorio nazionale dei giornali delle Pro Loco, anche sulle difficoltà che si incontrano per tenere in vita questa stampa, ormai insostituibili nel panorama dell’informazione di qualità locale.
Particolarmente seguiti ed apprezzati, poi, gli interventi del Presidente dell’ordine dei giornalisti della Puglia Valentino Losito e di Gabriele Di Francesco, dell’Università di Chieti e Pescara che si sono soffermati sul ruolo dell’editoria locale come rinascita culturale, il primo e sulla Comunicazione e comunità partecipata, il secondo.
La chiusura della sessione antimeridiana è stata affidata al Dirigente dell’Ufficio Promozione della Regione Puglia, Antonietta Riccio, che ha analizzato la forza di un partenariato attivo per lo sviluppo locale.
Ė stato evidenziato, infatti, che i partenariati, se sono effettivamente rappresentativi dei diversi interessi locali: l’ambiente e le risorse naturali (il suolo, le fonti di energia, il clima), i prodotti e le conoscenze connesse alla loro produzione, la cultura e le tradizioni, le reti di rapporti esistenti, le idee, i valori e così via, possono operare efficacemente, diventando uno specifico elemento di forza.
Nella sessione pomeridiana i convegnisti, dopo l’intervento del Vice Presidente dell’Associazione Europea Vie Francigene, Federico Massimo Ceschin e del Presidente Nazionale Unpli, Claudio Nardocci, hanno avuto largo spazio per le loro considerazioni, le esperienze ed i tratti originali di queste voci del territorio, molto seguite ed apprezzate dai cittadini, dando un fruttuoso contributo per la riuscita della manifestazione. Le conclusioni del meeting sono state affidate al Presidente dell’Unpli Puglia, Angelo Lazzari.
Nella mattinata di domenica 22 giugno si è svolto “l’educational tour” che ha portato giornalisti, rappresentanti e soci delle Pro Loco al maniero federiciano di Castel del Monte, edificio fatto costruire intorno al 1240 dall’Imperatore Federico II di Svevia, caratteristico per la sua pianta ottagonale a cui ad ogni spigolo si innesta una torretta a sua volta ottagonale, dal 1996 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO la cui sagoma è raffigurata sulla moneta metallica da 1 centesimo di euro.
La visita si è conclusa presso la Cattedrale di Trani, esempio di architettura romanica pugliese e sede vescovile dell’arcidiocesi di Trani – Barletta – Bisceglie. La sua costruzione è legata alle vicende di san Nicola Pellegrino, risalenti all’epoca della dominazione normanna. Fu costruita usando la pietra di Trani, un materiale da costruzione tipico della zona: si tratta un tufo calcareo, estratto dalle cave della città, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco. La chiesa si distingue per il suo vistoso transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, fenomeno non molto diffuso nell’architettura romanica.
Si ringrazia Antonello Olivieri

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