Cultura

“RUVO, CARAFA E LA LEGENDA” AL VIA

Appuntamento Sabato 26 e Domenica 27 a Ruvo di Puglia dove la rievocazione storica che porta l’omonimo nome, “Ruvo, Carafa e la legenda” giunta alla sesta edizione, organizzata dal Centro Studi Cultura et Memoria guidato dalla Presidente Vincenza Tedone, rievocherà la storia di Ruvo di Puglia del XVIII. L’evento in abiti tardo settecenteschi si svolgerà in un suggestivo percorso attraverso il centro cittadino. Ma la storia viene da un paio di secoli precedenti e da un affresco che ne fa memoria di un altro Carafa, mentre il costrutto rievocato narra la leggenda dell’ottavario in occasione del Corpus Domini. “Secondo la tradizione Antonio Carafa conte di Ruvo, al ritorno da una battuta di caccia, entrato in città mentre si stava snodando la processione del Corpus Domini, attraversò il corteo rompendolo in due blocchi; la popolazione inveì contro il conte ma al momento del passaggio del santissimo sacramento il suo cavallo si inchinò in segno di rispetto facendo cadere il Carafa, che stupito e amareggiato per l’accaduto decise di far ripetere la festa otto giorni dopo istituendo così la processione dell’Ottavario . “La rappresentazione di usi e costumi valorizzano i tratti culturali, infatti le scelte artistiche, affidate ad EVO ed al suo direttore Raffaella Lorusso, rispecchiano un progetto triennale iniziato lo scorso anno, tra storia e le origini unite al sacro. La manifestazione nella due giorni non lascia al caso i dettagli. Traendo spunto dai documenti e dall’iconografia del periodo precedente, nel panorama degli ospiti trovano posto gruppi dal ‘500 al ‘700, proprio per sottolineare i due periodi storici di riferimento tra legenda, sacro e storia. Dopo lo scorso anno con la presenza di Orvieto città del Corpus Domini, la presenza in questa sesta edizione dei pistonieri di Santa Maria del Rovo di Cava dè Tirreni a portare testimonianza della loro tradizionale festa di Monte Castello del giovedì dopo il Corpus Domini e Bitonto con la rappresentanza monastica a simboleggiare le nobili famiglie e il legame che unisce le città attraverso Mons. Fabrizio Carafa, dello stesso casato rievocato a Ruvo, uomo di cultura che istituì a Bitonto l’Accademia letteraria degli infiammati. Non ultimi tra gli artisti presenti, la performances d’arte con il fuoco toscano del Drago Bianco, presentati dal padrone della piazza Alessandro Martello, regista dell’evento di apertura del Carnevale di Venezia a Canareggio. La serata di sabato 26 ha come protagonista la partita a scacchi vivente, a memoria del gioco di cui era abile il nobile Fenicia. Ma non solo. Il fulcro è nella sacralità della rappresentazione domenicale 27 maggio. Il corteo storico aggiunge un momento di performances teatrale attraverso l’interruzione e lo scontro, dove la pantomima è unita alla singolare coreografia di pistonieri che rievocheranno la battuta di caccia. In collaborazione con Comune di Ruvo di Puglia partner ufficiale , con il sostegno di Confcommercio Bari/Bat e l’Ascom Ruvo Di Puglia, il Consiglio Regionale, il Consorzio Europeo della Rievocazioni Storiche a cui l’associazione è affiliata e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

Ufficio stampa ConsorzioEVO

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