Rosita Brucoli è “Nuda”. A “Ruvi’n’roll” la presentazione dell’EP

E’ uno scricciolo di ragazza, dalla voce intensa e dagli eleganti tattoo floreali, Rosita Brucoli.

Ruvese, diciotto anni e un vissuto musicale che presagisce una carriera interessante. Una voce e uno stile che mi ricorda Joan As Police Woman.

E’ in fibrillazione: stasera, prima data della terza edizione di “Ruv’n’roll”, la rassegna musicale nata negli anni Novanta e dedicata alle band e cantanti emergenti, Rosita presenterà “Nuda”, il suo primo EP in acustico, con quattro canzoni che aveva composto e conservato nel cassetto della sua cameretta. Piccole perle nello scrigno dei sogni e dei progetti. E’ giusto, ora, che della bellezza di queste perle godano tutti.

«Abbiamo scelto questo nome – ci confida Rosita – perché l’arrangiamento dei pezzi è molto semplice: chitarra e voce. Abbiamo voluto evidenziare, così, la semplicità e l’essenza delle canzoni. Sono quattro, scritte di getto: sono il risultato di un impulso e di una necessità di scrittura. I titoli? “Tic Tac”, “Quello che sono”, “Semplicemente”, “Un po’ di te in me” (questo il link per ascoltarle https://fanlink.to/NGAP26».

Sul palco di Parco Mennea, questa sera, esprimerai le emozioni e le contraddizioni dei Millennials e della Generazione Z. Ma non sei la sola…

«Infatti. A Ruvo di Puglia ci sono molti artisti emergenti, in gamba, con tanta voglia di dare il proprio contributo alla musica. Spero che la città possa apprezzare e dare maggiore spazio alla musica inedita, che vive e vivrà sempre».

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“Nuda”, un EP “made in Ruvo di Puglia” come la copertina, realizzata dall’illustratrice ruvese Marina Fabiano. Turchese, vermiglio, bianco e nero sono i colori predominanti. La silhouette elegante di un lampione d’antan, un portico con la scritta “Rozzeita” (il suo nome su Spotify). Alla finestra, di spalle, una ragazza nella sua cameretta. Quasi nuda. Perché lei svela sì la sua anima a tutti, ma con pudore.

Raccontami del tuo percorso artistico.

«Ho iniziato a prendere lezioni di canto all’età di dodici anni. Per due anni consecutivi, ho vinto la borsa di studio presso la MAST (Music Academy Recording Studio) di Bari, con docenti preparati e una bellissima atmosfera. La prima borsa di studio è stata vinta grazie alla partecipazione a un contest molto importante, “Rec’n’Play” (progetto musicale, cinematografico e didattico vincitore del Leone d’Argento alla Creatività – Biennale di Venezia 2013, ndr). E’ stato molto importante perché ho conosciuto nuovi musicisti. Al contempo, studiavo e studio, da autodidatta, la chitarra, con cui arrangio i miei pezzi. Anche come autrice, affino la mia arte: ho partecipato, infatti, al Songwriting Camp, presso il Medimex».

Esperienza con le band?

«Sì. Prima con i Purple Haze, dal repertorio Seventy: Black Sabbath, Janis Joplin, Led Zeppelin e altri. Poi ho cantato in altri gruppi soul e blues. Collaboro anche con altri ragazzi, autori e musicisti, che vogliono vivere di questa meravigliosa arte».

Poche settimane fa, Rosita e i suoi musicisti hanno conquistato il primo posto nel contest “E cantava le canzoni”, organizzato dal Circolo L’ARCIpelagodi Valenzano: in palio due giorni di registrazione presso uno studio specializzato e l’apertura del concerto degli “Stip’ Ca Groove”, in occasione del Festival “Saperi&Sapori”, che si svolgerà a Valenzano il 22 luglio.

Chi sono i tuoi modelli di riferimento?

«Jeff Buckley, Celentano, Mina e cantautori italiani. Da adolescente, mi sono avvicinata al sound di Alanis Morissette. Ma chi mi insegna tanto, chi ascolto e stimo è il cantautore Brunori Sas».

I nuovi progetti di Rosita?

«Il prossimo progetto è un altro EP, in elettrico questa volta. Ho, poi, tante idee e tanti brani da arrangiare. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro su di loro».

Quali consigli dai ai tuoi coetanei musicisti?

«Intanto dico loro che la musica si può colorare soltanto con il proprio tocco interpretativo e autobiografico. Consiglio ai miei amici di mettersi a scrivere e di fare musica inedita. Attraverso la scrittura si cresce, si piange, si vive e si evade dalla realtà che, a volte, è un po’ troppo pesante».

Appuntamento, quindi, questa sera, a Parco Mennea, con Rosita e gli altri cantanti e musicisti di “Ruv’n’roll”, rassegna inserita nella rassegna estiva “Relazioni”, organizzata dagli Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali del Comune di Ruvo di Puglia.

(Foto in evidenza © Umberto Lopez)

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