PRC RUVO: “LA MURGIA BRUCIA, IL GOVERNO PENSA AL RIARMO E LA POLITICA LOCALE STA A GUARDARE”
In questi giorni stiamo assistendo, con rabbia e dolore, all’ennesima devastazione della nostra Murgia. Ettari di patrimonio naturale, macchia mediterranea e biodiversità (sia vegetale che faunistica) stanno andando in fumo. Ma non chiamatela solo “emergenza” o fatalità: questo disastro ecologico ha precisi responsabili politici.
Mentre la nostra terra brucia, l’attuale governo di destra è uno dei più negazionisti della crisi climatica sullo scenario internazionale, motivo per il quale ondate di calore e siccità estreme diventano “fenomeni normali” e non dovute invece alla combustione di fonti energetiche non rinnovabili, come sostento dalla comunità scientifica. Ma ciò che è più grave è la scellerata scelta delle priorità: il nostro governo ‘sovranista’ trova miliardi di euro per il riarmo, per finanziare guerre e compiacere la NATO e gli USA, ma lascia a secco i settori vitali per la sicurezza del Paese. Invece di comprare missili, carri armati e cacciabombardieri, servirebbero fondi urgenti per potenziare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e gli operatori antincendio, lasciati a combattere le fiamme con organici ridotti all’osso, mezzi inadeguati e turni massacranti.
Le colpe di Roma, però, non assolvono la politica locale. Amministrazioni regionali e comunali sono direttamente complici di un totale abbandono del territorio, lasciato in balìa dei piromani. La Murgia è abbandonata a sé stessa per tutto l’anno: nessuna vera politica di prevenzione, zero fondi per la manutenzione dei boschi, per la creazione di viali tagliafuoco o per il presidio delle aree a rischio. Si ricordano dell’ambiente solo quando c’è da fare la conta dei danni, trasformando per incuria la nostra terra in una polveriera pronta a esplodere al primo innesco. La nostra terra viene così violata due volte: dai carri armati, dai tiri di artiglieria delle esercitazioni militari e dal fuoco criminale dei piromani.
Il Partito della Rifondazione Comunista chiede alla politica e alla società un cambio di rotta radicale e immediato:
1) taglio drastico delle spese militari: i soldi pubblici devono servire per la messa in sicurezza del territorio, non per arricchire l’industria bellica!
2) potenziamento del soccorso: assunzioni straordinarie, stabilizzazione dei precari e adeguamento dei mezzi per Vigili del Fuoco e Forestali;
4) riattivazione e manutenzione degli acquedotti rurali e degli invasi di raccolta delle acque piovane;
a) cura e presidio della Murgia: un piano strutturale e finanziato dagli enti locali per la manutenzione preventiva del territorio, di ri-forestazione mirata e razionale con specie adatte al territorio, smettendola con le passerelle politiche a disastro avvenuto.
Non c’è più tempo da perdere. La difesa della nostra terra e dell’ambiente passa dal disarmo e dalla vera giustizia climatica e sociale!