Storie di ruvesi: Pino Caldarola e i piccoli della Giovanni Bosco ricordano Biagia Marniti

Storie di ruvesi oggi, venerdì 3 dicembre 2021, tocca “i suoni e le voci”dello spettacolo organizzato dalle classi 3 D-E del II Circolo Didattico “San Giovanni Bosco”.

L’evento intitolato “Suoni e voci del tempo di…Biagia Marniti”, previsto per sabato 4 dicembre 2021, alle ore 19:00, vedrà protagonisti i piccoli delle classi 3 D-E, dirette musicalmente dal maestro Pino Caldarola, sullo sfondo del Teatro Comunale.
Il fine sarà quello di ricordare la poetessa, giornalista e biblioteca ruvese, nata i 15 marzo 1921, Biagia Marniti.

Nata e cresciuta a Ruvo di Puglia, si trasferì prima a Bari e poi a Roma nel 1938, dove fu allieva di Ungaretti. Numerose le sue composizioni, influenzate dall’ermetismo e dal realismo oggettivo attento alla quotidianità. “Nero amore, rosso amore”, “Città, creatura viva”, “L’azzurra distanza” tra le odi più celebri della Marniti, che, a proposito della sua esistenza femminile affermava:

Come donna mi sono sempre sentita intimamente libera- anche dalla donna del Sud- pronta ad affermare se stessa e conquistare la propria indipendenza e il proprio prestigio. Un atteggiamento cosciente e attivo che tocca la mia <<pugliesità>> o <<ruvestinità>>.”

Ad omaggiare la voce dolce e poetica della nostra concittadina sarà il maestro Pino Caldarola, protagonista della quarta puntata di Storie di ruvesi.

Dall’alto della sua florida carriera, il maestro e musicista Pino Caldarola, dopo 45 anni di insegnamento, continua a guidare musicisti di ogni età.

Artisticamente nato dalla Scuola di Musica Comunale, ha frequentato poi il Conservatorio, entrando, infine, nel mondo della scuola come maestro, affiancando l’attività di trombettista e di direttore di bande.

In merito all’aspetto più bello del suo mestiere, il maestro ha affermato ai nostri microfoni –  “Trasmettere emozioni e insegnare a trasmetterle sono i fini principali del mio lavoro. Essere apprezzato dal mio pubblico è una grande soddisfazione. Lo è ancora di più vedere crescere piccoli studenti e piccoli musicisti. Non avrei potuto scegliere una strada migliore!”

Ancorato alla sua terra, Pino Caldarola ci ha parlato del suo odi et amo con la sua città. A Ruvo è grato. A Ruvo ha radicato la sua famiglia e la sua attività. A Ruvo è riconoscente per essere stata la sua culla e il palcoscenico artistico di molti eventi.
Ha sfruttato tutto quello che la sua terra avrebbe potuto offrirgli, lasciando da parte il sogno di una carriera da grande artista di fama.

Qui, nel mio paese, ho detto la mia! Ho onorato ogni giorno il mio lavoro. Non ho mai perso un giorno di scuola perché pensavo che, non svolgendo il mio lavoro, avrei privato i miei ragazzi della materia che tanto amavano, dell’ora di musica che tanto aspettavano.

Sono davvero fiero del mio percorso, anche oggi che sono a capo dell’ orchestra giovanile “Apulia Musica Insieme”. I miei insegnamenti sono fioriti anche negli studenti che hanno frequentato le mie lezioni e che oggi rivestono grandi ruoli nel mondo della musica.”

Articolo di Ruvesi.it

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