Home Cultura PILLOLE RUVESI n.14: CHIESA DI SAN DOMENICO ED EX CONVENTO DEI DOMENICANI

PILLOLE RUVESI n.14: CHIESA DI SAN DOMENICO ED EX CONVENTO DEI DOMENICANI

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Punto di riferimento tra il Museo Jatta e Piazza Bovio è la Chiesa di San Domenico. Chiesa e Convento furono costruiti intorno al 1560 con il titolo di SS. Regina del Rosario e completati successivamente sui ruderi del Convento di S. Caterina, alla quale un tempo era dedicata una chiesetta nel centro storico (oggi ne restano pochissime tracce).

Nel 1809 la chiesa e il convento furono chiusi al culto: la chiesa restò abbandonata e il convento fu destinato dal comune a caserma e teatro; poi, nel 1819, su richiesta di una parte ristretta di cittadini tra cui Giovanni Jatta, la si riconsacrò. All’epoca il vescovo di Ruvo era Materozzi.

La chiesa ebbe una rilevante importanza poiché fu sede vicaria dei Domenicani in Puglia, ma dopo questi, un notevole impulso lo diedero i padri Scolopi che, nel 1820,  per volere del re Ferdinando I, si stabilirono nell’ex convento dei Domenicani e lì ci rimasero fino al 1866. Il loro passaggio fu importante perché resero quegli ambienti sede delle cosiddette “scuole Pie” dove gli Scolòpi, con il consenso della Santa Sede, organizzarono un vero e proprio Seminario, frequentato non solo da chi voleva intraprendere la vita religiosa, ma anche da coloro che volevano ricevere una buona istruzione.

Nel 1854 sotto il rettorato di P. Giuseppe De Laurentis iniziarono i lavori di completamento, restauro e abbellimento della chiesa. Continuavano a esservi le regole architettoniche imposte dalla Controriforma che, infatti, ritroviamo nella stessa costruzione della chiesa: dove? Nelle cappelle laterali all’unica navata e dalla cupola nella campata antistante l’altare maggiore. E parlando di aspetti architettonici, la Chiesa di San Domenico è un’esplosione di più stili, da quello neoclassico, tipico ottocentesco, della facciata a quello tardo-barocco dell’interno.

Ma le vicende legate alla chiesa e al convento non sono finite qui. Nel 1866, in seguito ad una nuova soppressione degli ordini, il convento passò definitivamente nelle mani del Comune che lo adibì a scuola pubblica per poi restaurarlo a partire dal 1997. Oggi il convento è sede della Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea  Domenico Cantatore, ospitante le opere dell’artista ruvese vissuto nel secolo scorso. Per quanto riguarda la Chiesa, invece, questa oggi è sede della Confraternita della “Purificazione Addolorata” che fu fondata nel 1719 nell’antica chiesetta di S. Carlo per poi trasferirsi nel 1810 nella Chiesa di S. Domenico. La Confraternita è ormai protagonista e promotrice di importanti processioni: quella della Desolata nel Venerdì di Passione, quella di Gesù Risorto nella Domenica di Pasqua e quella Madonna del Rosario nell’ultima settimana di ottobre.

 

FONTI: Ruvo di Puglia, guida turistica della città edita dall’Associazione Turistica Pro Loco e www.ruvosistemamuseale.it

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