Attualità

Piemontese, investire presto e bene le ingenti risorse per l’acqua

“L’acqua è il bene più prezioso su cui concentreremo il massimo delle risorse e delle attenzioni affinché il beneficio sia avvertito in tutte le case dei pugliesi, oltre che dalle imprese, dagli artigiani e dagli agricoltori”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Infrastrutture e alle Risorse idriche, Raffaele Piemontese, partecipando oggi pomeriggio, a Brindisi, al primo di un ciclo di incontri che toccherà ogni provincia, per illustrare il Piano d’Ambito della Puglia che prevede interventi su reti idriche, fognarie e di depurazione di tutti i Comuni pugliesi.

All’incontro, ospitato nel Salone di Rappresentanza del Palazzo della Provincia e introdotto dal sindaco e presidente della provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, erano presenti il neo-consigliere di amministrazione dell’Acquedotto Pugliese Francesco Crudele, il presidente dell’AIP e sindaco di Mesagne Toni Matarrelli e il direttore di AIP Vito Colucci.

“Questa è la sfida più affascinante che abbiamo davanti per concretizzare l’ambizione di proteggere il pianeta, usare responsabilmente l’acqua, usare tecnologie, competenze e risorse economiche a beneficio delle persone”, ha osservato Piemontese, rimarcando che “a Brindisi come in tutta la Puglia, il Sud e l’Italia, il problema dei problemi è intervenire sulle reti, spesso vecchie di un secolo, affinché l’acqua non si perda e, oggi, ne arriviamo a perdere anche il 40 per cento: una cosa che non possiamo permetterci”.

“Il ciclo di incontri che inauguriamo oggi — ha aggiunto il vicepresidente della Regione Puglia — serve a tenere corta la distanza, su questo importantissimo obiettivo strategico, tra i sindaci, espressione di bisogni piccoli e grandi delle comunità che amministrano, e gli staff tecnico-amministrativi regionali, di AIP e di AQP”.

In provincia di Brindisi, il Piano d’Ambito prevede investimenti per un miliardo e 160 milioni di euro fino al 2045, di cui Mattarelli ha illustrato alcuni interventi più rilevanti come quello da 21 milioni di euro che interessa il capoluogo, da 65 milioni di euro che interessa Ostuni e Martina Franca, da 32 milioni di euro a Fasano e da 13 milioni e 600 mima euro a Torre Santa Susanna.

“Il fattore tempo di realizzazione di queste opere è decisivo — ha concluso Piemontese — e, a me che piace confrontarmi su scenari non troppo lunghi, interessa che i circa 200 milioni di euro che si investiranno sul sistema idrico brindisino nei prossimi cinque anni, si spendano in fretta e bene, sia che si tatti di realizzare il dissalatore per aumentare la nostra provvista di acqua, sia che si tratti di modernizzare le reti per non disperderla, sia che si tratti di portare con continuità l’acqua in casa della famiglia che abita in una zona ancora priva di allacci”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi