Politica

“NUTRIMENTI”, SABATO IL QUINTO APPUNTAMENTO

Quinto seminario, previsto per sabato 22 febbraio 2020, del ciclo nutriMenti promosso da Sinistra Ruvese

“Ma di lavoro che fai?”

Quante volte abbiamo sentito ripetere o abbiamo posto questa domanda a un attore, a un videomaker, a un regista o a un designer?

Quante volte abbiamo sentito i più dire che con la Cultura non si mangia, che il lavoro in ambito culturale è un hobby, una passione, un’occupazione dello spirito?

Quante volte abbiamo storto il naso leggendo la parola cultura accostata alla parola impresa?

Eppure le imprese culturali esistono e continuano a fiorire su tutto il territorio nazionale con grande vivacità. Ma cosa sono le imprese culturali? Come si muovono, quali forme hanno, quale relazione con il territorio, con le amministrazioni comunali e regionali, con il Ministero?

Il tema appare sconfinato perché il settore culturale ha numerose declinazioni che comprendono il settore delle arti performative e visive; la gestione del patrimonio artistico-storico del nostro Paese; l’industria creativa, ovvero tutte quelle attività legate al design, all’architettura e alla comunicazione e l’industria culturale, che include cinema, tv, editoria, musica, danza e teatro.

Ed è su quest’ultimo settore che porremo la nostra attenzione sabato 22 febbraio per il quinto incontro di nutriMenti – cantieri di formazione socio&politica a cura del Collettivo di Sinistra Ruvese. E lo faremo con Francesca D’Ippolito, presidentessa della rete C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, introdotta e accompagnata in questo suo racconto da Michele Altamura, attore pugliese della Compagnia Vico Quarto Mazzini.

Perché parlare di Teatro per parlare di cultura? La scelta non è casuale: il teatro è un po’ la Cenerentola della produzione culturale italiana – non per qualità o quantità di produzione ma per sostegno economico, prospettive di crescita, numeri al botteghino e diffusione sul territorio nazionale e internazionale – ma è anche una delle arti più antiche ed è una delle più diffuse nei territori attraverso i teatri e le compagnie: presidi culturali in carne ed ossa che assieme alle parrocchie, sono rimasti tra gli ultimi luoghi fisici di costruzione di comunità.

Questo cantiere di formazione parte proprio da questo desiderio, entrare dietro le quinte dello spettacolo dal vivo accompagnati da sguardi esperti per provare assieme a rispondere ad alcune domande cruciali per il futuro della Cultura e del teatro nello specifico sia a livello nazionale che regionale: l’investimento culturale dev’essere pubblico? Se sì, quanto e come? Quali cambiamenti ha portato l’ultima riforma ministeriale nel panorama teatrale nazionale e locale? Qual è la funzione del teatro oggi, in questa società in cui l’imbarbarimento culturale sembra un valore e l’impoverimento del pensiero critico una costante del dibattito pubblico e politico? E ancora, la Cultura è un Bene Comune?

Per rispondere a queste e alle altre domande che nasceranno nel corso della serata, contiamo sulla presenza di tutte e tutti coloro che vorranno contribuire alla discussione. Insieme, per affrontare meglio e più consapevolmente il nostro tempo.

Vi aspettiamo alle ore 18: 30 alla Casa della Cultura-Palazzo Caputi, in via De Gasperi 26.

chi è nutriMenti

Lo abbiamo chiamato così il nostro piccolo regalo di auto-formazione sui temi di cui ci occupiamo tutti i giorni nella nostra attività politica: Ambiente e Territorio, Welfare, Lavoro, Scuola, Politica, Cultura e Diritti, per aprire i primi sette cantieri di costruzione collettiva dell’unica vera via che, a nostro parere, genera un sano progresso: la conoscenza.

Abbiamo chiesto a Esperti e Docenti universitari di arricchire gli incontri con il loro sapere, perché avvertiamo il bisogno di interpretare il mondo con la lente della complessità. Riteniamo che sia doveroso prepararsi al futuro agendo il presente, rispondere al qualunquismo di chi crede nella paura come strumento, soddisfare la nostra sete di Bene comune; nutriMenti vuole essere uno spazio di confronto, di dialogo, di studio e di (in)formazione che desideriamo condividere con tutti, aprendolo senza condizionamenti a tutti coloro che intendono il sapere come un diritto-dovere di ogni cittadino libero.

La partecipazione ai seminari è libera, gratuita e agli studenti dei Corsi di Laurea di I e II livello del Dipartimento di Scienze Politiche-UNIBA sarà riconosciuta la frazione di CFU prevista dai Regolamenti Didattici; agli studenti dei corsi di laurea L-42, LM-5, LM-84 che parteciperanno a 4 incontri sarà riconosciuto 1 CFU, a quelli che parteciperanno a 7 incontri, 2 CFU.

Sinistra Ruvese – il Coordinamento

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