Attualità

Mostre, proiezioni, didattica, musica e teatro al Museo Diocesano di Molfetta

Con l’inizio dell’autunno prende ulteriore slancio il programma delle attività che sono previste all’interno dei nuovi ambienti del Seminario Vescovile, annessi al Museo Diocesano di Molfetta, recuperati con i fondi POR Puglia 2014/2020 Asse VI “Tutela dell’Ambiente e Promozione delle Risorse Naturali e Culturali” – Azione 6.7 “Interventi per la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale”.

Dopo il sold out di domenica 24 settembre per il concerto promosso da Digressione Music per pianoforte e live electronics “Nightscapes” eseguito da Benedetto Boccuzzi e Francesco Vitucci su musiche di Giulia Lorusso, Ivan Fedele e Pietro Dossena, accompagnate da proiezioni originali all’interno della sala immersiva. con elaborazioni video di DOT Studio.

Da lunedì 25 settembre il teatro sarà invece protagonista con eventi per tutte le età con “Teatro al Museo – Incontri e laboratori teatrali”. Giulia Petruzzella accompagnerà in tre date bambini e ragazzi alla scoperta del mezzo scenico. Il 25 alle 17.30 sarà la volta dei piccoli in età prescolare, il 27 alla stessa ora per i bambini dai 6 ai 9 anni, il 29 a partire dalle ore 19.00 dei ragazzi dai 10 ai 16 anni.

Martedì 26 settembre dalle 19.00 saranno invece Mariantonia Capriglione e Raffaele Romita dell’Associazione Culturale Fatti d’Arte a condurre i giovani tra i 17 e i 45 anni nell’arte teatrale. Primo appuntamento di un percorso articolato e gratuito sino a fine anno che si rivolge ad un pubblico compreso tra i 17 ed i 45 anni che desiderino conoscere, esplorare ed ottimizzare le proprie capacità espressive per necessità professionali o più semplicemente per una crescita personale.

Prosegue con grande partecipazione di pubblico intanto la mostra “Giovanni Gasparro. Il nuovo teatro del divino”, inaugurata il 1 settembre e visitabile sino al 29 ottobre, dal martedì alla domenica. «Quello che Gasparro fa è contemporaneamente moderno e tradizionale – ha detto il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, visitando la mostra – l’iconografia prevalente, ancorata alla tradizione cristiana, è seicentesca e settescentesca ma l’interpretazione ha qualcosa di profondamente originale ed assolutamente moderno». Oltre 1.500 i visitatori dalla provincia e oltre sinora registrati.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

Maggiori informazioni e prenotazioni contattando il 3484113699 o sui canali social del Museo.

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